Asta al ribasso per le bollette energia: chi offre di meno?

Liberalizzazione settore energetico Manca meno di un mese alla liberalizzazione definitiva del settore energetico che consentirà ad utenti domestici ed imprese di beneficiare dei vantaggi tariffari dell’apertura a gestori alternativi alle municipalizzate.
Sebbene l’apertura alle dure leggi di mercato non sia stata ancora del tutto regolamentata dal legislatore, sono già scattate le toto-offerte (v. articolo) dei vari gestori per accaparrarsi quote di mercato energetico. Molti gli operatori di settore che, forti di una posizione di leadership, propendono per una gestione unificata dei vari servizi energetici, proponendo una comoda bolletta unica ai cittadini. Tra questi anche Enel che sembra puntare ad un utenza di 13 milioni di clienti entro il 2011 con la sua offerta “dual energy” ovvero contatti di fornitura sia di gas sia di elettricità.

Strategia aggressiva per la municipalizzata romana, ACEA, che punta ad offerte combinate gas-elettricità e all’ingresso nel settore della distribuzione del gas, mantenendo i clienti acquisiti da un lato ed espandendosi verse nuove nicchie dall’altro. Tra le offerte in palio infatti ci saranno proposte di fornitura di energia da fonti rinnovabili. All’inizio di maggio, infatti, con l’ordinazione alla società Vestas di 34 turbine V52 da 850 kilowatt, è cominciata la realizzazione della parte più consistente del piano eolico di circa 150 megawatt di AceaElectrabel, che interessa la regione Campania. Verranno forniti e installati a Monte della Difesa in provincia di Salerno aerogeneratori per circa 30 megawatt che entreranno in funzione entro la seconda metà del 2008. Il parco eolico avrà una produzione annua stimata in 70.500 megawattora. Quello di Monte della Difesa è il primo dei quattro campi eolici, per circa 70 megawatt, che AceaElectrabel realizzerà in nove comuni delle province di Salerno e Avellino. Il parco di Monte della Difesa va ad aggiungersi a quello di Longano in provincia di Isernia da 30 megawatt entrato in funzione già alla fine del marzo scorso.

Punta sulla stabilità AEM con il suo intramontabile cavallo di battaglia del “Prezzo fisso”, che permette di bloccare il prezzo dell’energia elettrica a un valore competitivo per uno o due anni. Mantiene le sue strategie commerciali vincenti la compagnia nazionale che ripropone “EnergiaVerde”, tariffa che permette di acquistare energia prodotta nelle centrali idroelettriche di Aem (certificata dal Cesi e dalle più autorevoli associazioni ambientaliste e di consumatori) e “VantaggioSicuro”, per chi vuole essere certo di quanto risparmiare rispetto al mercato vincolato soggetto alle quotazioni della borsa elettrica e alle politiche di acquisto dell’Acquirente Unico. Ciascuna offerta è poi sia monoraria (stessa tariffa per tutte le ora del giorno) sia bioraria (con prezzi differenziati in due fasce). Per i clienti domestici veri e propri invece il quadro normativo è ancora in fase di definizione.

In fase di ultimazione il progetto la Casa dell’energia con cui AEM intende distribuire a tutti i cittadini interessati, come già successo a Milano, il “Kit dell’energia” contenente:


  • quattro riduttori di flusso per l’acqua che permettono, a seconda dell’utilizzo da parte del cliente, di ottenere un risparmio di acqua fino al 50 per cento,

  • due lampadine a risparmio energetico.

La corsa al risparmio energetico riprende da Milano dove è inoltre stato firmato un importante accordo energetico-ambientale per l’estensione del teleriscaldamento a circa 250 mila utenze, che potranno utilizzare una fonte di calore più pulita e più economica con la prima nuova centrale di cogenerazione di Canavese a Lambrate.

Investe tutto sulle fonti energetiche alternative ASM, che oltre alla realizzazione e installazione impianti fotovoltaici sul territorio bresciano per una produzione di energia elettrica pari a 750 mila kilowatt con un risparmio energetico di 165 Tep (tonnellate di petrolio equivalenti) e una riduzione di emissioni in atmosfera di 500 tonnellate di Co2, sta lavorando alla realizzazione di alcuni parchi eolici in Calabria e Molise.

Ritorna sul concetto di bolletta unica anche Hera che intende unificare la fornitura di servizi per rifiuti, elettricità metano e acqua.

Regolamentazione

Le offerte si moltiplicano con l’approssimarsi del 1 luglio ma a detta delle Associazioni consumatori la disciplina in campo energetico non è ancora matura per una concorrenza “alla pari” dei vari gestori, per via degli inevitabili squilibri determinati da anni di monopolio pubblico.
A tal proposito le associazioni consumatori hanno inoltrato un documento contenete le misure minime per la tutela dei consumatori al Parlamento in cui si suggerisce l’adozione di una “misura transitoria” di regolamentazione del mercato dell’elettricità per

“1. Evitare che i clienti finali siano in “automatico ” mantenuti nel
tempo nel perimetro degli Operatori collegati ai Distributori di
competenza, al fine di non cristallizzare il mercato e di
mantenerne la contendibilità.
2. Garantire il permanere, a valle della completa apertura del mercato
elettrico del 1 luglio delle esistenti “protezioni sociali ”;
3. Mantenere un Prezzo Unico Nazionale per tutti i clienti finali,
evitando squilibri tra le diverse aree geografiche del Paese;
4. Salvaguardare e rafforzare i poteri dell’Aeeg anche al fine della
definizione di una “Tariffa nazionale obbligatoria di riferimento ”
a tutela dei clienti che non intendono accedere al mercato libero;
5. Mantenere e rafforzare, per il raggiungimento degli obiettivi sopra
indicati, il ruolo di Acquirente Unico (attuale approvvigionatore
di tutti i clienti del mercato elettrico ancora vincolati: famiglie
e piccole attività d’impresa”

Leggermente diversa la situazione del settore Gas, già formalmente liberalizzato, dove i clienti sono garantiti nelle loro scelte di consumo da una politica di prezzo calmierata grazie all’introduzione delle “Tariffe di riferimento” definite trimestralmente dall’AEEG .Il problema in questo caso riguarda fondamentalmente l’entrata in vigore di una direttiva europea che a partire dal 1 luglio sancirà la definitiva liberalizzazione del settore in tutta Europa pregiudicando quindi la possibilità di mantenere il vincolo delle tariffe minime, non essendo contemplata una norma ad hoc.
Il rischio prospettato dalle associazioni consumatori riguarda il monopolio quasi assoluto che ENI Gas&Power e delle Aziende Municipalizzate potranno esercitare dopo il 1° luglio 2007 sulle famiglie italiane e le piccole.

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