Banca Etruria, un direttore: "Anziani raggiunti negli ospedali per vendere i bond"

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Caso Banca Etruria: mentre la Procura di Arezzo è al lavoro su tre distinti filoni di indagine, continuano ad emergere storie che avvalorerebbero sempre più la tesi della truffa ai danni di persone anziane o che quantomeno certificano le azioni senza scrupoli dei dipendenti della banca.

La Repubblica ha raccolto la testimonianza del direttore di una filiale di Banca Etruria del centro Italia. L'uomo, in forma anonima, racconta le metodologie utilizzate da alcuni dipendenti per vendere i bond.

"I dipendenti ricevevano premi in soldi sul rendimento settimanale. È iniziata una caccia all'uomo spietata: correntisti, soprattutto anziani, venivano raggiunti in case di cura o ospedali, incontrati casualmente fuori da scuola e invitati ad andare in banca, o chiamati uno per uno".

Il direttore di filiale spiega di aver cercato di salvare i correntisti invitando loro a rivolgersi ad associazioni di consumatori, non potendo loro raccontare la verità per il timore di essere licenziato. "Che le obbligazioni subordinate fossero un prodotto che avrebbe rovinato solo e soltanto i clienti lo sapevamo tutti", aggiunge.

Poi il direttore di filiale spiega la tecnica utilizzata per collocare i bond:

"A correntisti e piccole e medie imprese proponevamo le obbligazioni subordinate a tutti dichiarando un rischio zero. A chi invece ci chiedeva un mutuo lo concedevamo maggiorato con l'obbligo di acquistare questi titoli. Si trattava soprattutto di persone con una scolarità finanziaria pari allo zero a cui noi professionisti del settore eravamo obbligati a spiegare tutto. Invece questo non avveniva. Moltissimi di loro non sapevano neanche cosa stavano firmando"

Anche quando i correntisti venivano raggiunti dalle lettere dei commissari della banca era pronta una tecnica subdola:

"Nella stragrande maggioranza dei casi è successo che i dipendenti dicessero che era una pura formalità e facevano rifirmare lo stesso prodotto, però con la dicitura 'alto rischio', senza che il cliente sapesse nulla".

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