Saldo Tasi e Imu 2015 entro oggi. Nuove norme per il ravvedimento

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Oggi 16 dicembre scade il termine per il saldo di Imu e Tasi, con la seconda all'incasso per l’ultima volta, dal 2016 la tassa sulla prima casa non esisterà più. Intanto per il saldo 2015 dovrà pagare la stessa cifra pagata nell’acconto di giugno scorso, anche per i rari casi di conguaglio che non cambiano la cifra da pagare con il saldo di dicembre.

Per chi non ha pagato e vuole ravvedersi conviene aspettare il 2016. Le leggi su errori, omissioni e ravvedimenti infatti è cambiata e dall'1 gennaio prossimo sarà operativa la riforma che riduce le penalità: se si perfeziona il ravvedimento nel 2016, è possibile applicare sanzioni più vantaggiose per le violazioni commesse anche nel 2015.

Se ci si ravvede entro il 31 dicembre 2015, la sanzione ridotta di un decimo è pari allo 0,2% per ciascun giorno di ritardo. Come risulta dall'esempio fatto dal Sole 24 Ore, se si considera una regolarizzazione intervenuta il 28 dicembre, la sanzione sarà del 2,6%. Dall'1 al 15 gennaio 2016 la sanzione è invece pari all’1,5% prescindendo dal giorno della regolarizzazione. Quindi per il ravvedimento breve meglio attendere l’anno prossimo.

Attenzione però perché il vantaggio di aspettare il 2016 viene meno se la regolarizzazione viene perfezionata entro il 23 dicembre 2015, poiché la sanzione, pari all'1,4%, è inferiore alla misura minima in vigore dal 2016 (1,5%).

Dal 16 gennaio al 15 marzo 2016 verrà applicato il ravvedimento intermedio con sanzione ridotta dell’1,67% (un nono del 15%). Dal 16 marzo al 30 giugno 2016, per la scadenza della dichiarazione annuale, rimane in vigore il ravvedimento lungo, con sanzione tagliata del 3,75%, cioè un ottavo del 30%.

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