Banca Etruria: rimborsi obbligazionisti truffati, 683 i risparmiatori molto esposti

I risparmiatori più "danneggiati" dalle obbligazioni subordinate vendute da Banca Etruria, una delle 4 fallite ma salvate dal governo per decreto, avranno un canale preferenziale per sottoporre la propria situazione al numero uno dell'Autorità anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone che gestirà la patata bollente dei rimborsi agli abbigazionisti truffati dall'istituto di credito (clienti a cui è stato venduto lo strumento finanziario senza informazioni adeguate sui rischi).

Così ha spiegato il presidente di Nuova Banca Etruria, Roberto Nicastro che ha parlato di 683 risparmiatori "molto, molto esposti" per un totale di 17 milioni di euro.

"E' un numero importante, ma va confrontato con i 100 milioni di euro predisposti oggi dal Governo. Abbiamo letto, di possibili ulteriori aumenti, ma questi 100 milioni danno certezza."

Nicastro spera che i tempi dell'arbitrato affidato all'Anac e dei rimborsi

"siano il più rapidi possibili nell'istituzione del fondo. Abbiamo attivato una task force che partendo da questi 683 il più velocemente possibile si porti avanti, in modo che quando partirà il processo caso per caso, le carte siano pronte e questo porti alla soddisfazione di questi risparmiatori."

Secondo il presidente di Nuova Etruria

"il tema del caso per caso è fondamentale. Ci sono situazioni molto diverse. C'è il piccolo risparmiatore che magari ha 40 mila euro su 60 mila in obbligazioni subordinate, che è diverso dall'obbligazionista che magari ha acquistato a marzo a prezzi fortemente scontati"

aggiungendo che la valutazione passerà attraverso un esame caso per caso.

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