Bankitalia: operazione verità sulle banche fallite

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La Banca d'Italia lancia un'operazione verità relativa alle attività di controllo svolte in questi anni dall'istituto centrale sulle quattro banche - Banca Etruria, Banca Marche, CariParma, Carichieti - fallite e salvate per decreto governativo con la successiva nascita di 4 nuove good bank che Palazzo Koch deve però ancora riuscire a vendere.

L'operazione verità consisterà nella messa a disposizione di tutta la documentazione riguardante le azioni di vigilanza eseguite negli ultimi anni sulle quattro banche in questione e sul sistema bancario italiano in generale.

L'intenzione è quella di chiarire che modalità e tempi stabilite dalle norme in materia sono stati rispettati, che cioè l'istituzione retta da Ignazio Visco no ha colpa alcuna. I documenti, le schede, le cronologie e tutta una serie di "domande e risposte" saranno consultabili a breve sul sito di Bankitalia.

Bankitalia avvia vendita delle 4 good bank: "tempi brevi"

31 dicembre 2015

Bankitalia vuole vedere le 4 nuove banche (good bank) nate dalle ceneri delle fallite Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara e CariChieti in tempi brevi. Lo fa sapere un comunicato diffuso nel pomeriggi di ieri da Palazzo Koch con cui si spiega che d'accordo con il governo e le autorità europee in materia, Bankitalia ha avviato il processo di vendita per le quattro "banche-ponte": appunto Nuova Banca delle Marche, Nuova Banca dell'Etruria, Nuova Cassa di risparmio di Chieti, Nuova Cassa di risparmio di Ferrara.

Gli istituti di credito in questione, al centro della truffa ai titolari di obbligazioni subordinate che hanno visto il valore dei loro bond in portafoglio azzerato (in virtù delle regole del bail in), sono stati "salvati" con un decreto del governo.

"Il processo di vendita sarà attuato in tempi brevi e sarà supervisionato dall'Unità di risoluzione e gestione delle crisi della Banca d'Italia attraverso il Fondo di risoluzione, un istituto previsto sia dal diritto europeo sia da quello italiano, finanziato da contributi di tutto il sistema bancario italiano nel rispetto delle norme europee in materia di aiuti di Stato"

aggiungono da Bankitalia secondo cui il processo di cessione:

"sarà trasparente e non discriminatorio, esclusivamente finalizzato a massimizzare il ricavato nell'interesse delle aree economiche in cui le banche stesse sono radicate".

L'advisor finanziario scelto da Bankitalia con una gara sarà Societè Generale, lo studio Chiomenti sarà invece advisor legale dell'operazione.

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