Borsa: i mercati mondiali trascinati giù dall'Asia. Pesano le tensioni Iran-Arabia

Per le Borse europee è stato il peggior inizio d'anno di sempre.

Il 4 gennaio 2016 sarà ricordato come un lunedì nero per i mercati mondiali, per le Borse europee, in particolare, è stato il peggior inizio d'anno di sempre. Quella di oggi, infatti, è stata la prima seduta del 2016, ma è stata fortemente condizionata dal crollo dei mercati asiatici e dalle pesanti tensioni tra Iran e Arabia Saudita che incidono soprattutto sul petrolio il cui prezzo è sceso sotto la soglia dei 37 dollari al barile.

I listini cinesi sono stati bloccati per eccesso di ribasso quando l'indice Csi300 ha toccato il -7% mentre in Europa l'indice Stoxx 600 ha ceduto il 2,6%, ossia 264 miliardi di capitalizzazione andati in fumo.

Le Borse di Shanghai e Shenzen, che oggi hanno testato per la prima volta il nuovo sistema di blocco automatico delle contrattazioni di 15 minuti al massimo, risentono ancora del calo a 48,2% dell'indice Pmi dell'industria manifatturiera a dicembre e del 48,6% di novembre. Il Giappone è stato il primo a risentire dei ribassi cinesi e ha chiuso con l'indice Nikkei in calo del 3,06%.

Per quanto riguarda Milano, Piazza Affari, che oggi ha festeggiato il debutto di Ferrari, ha chiuso in ribasso del 3,2%. Il nuovo titolo del Cavallino rampante, che poco dopo l'esordio è stato sospeso per eccesso di ribasso, è riuscito a chiudere la seduta in rialzo dello 0,53%.

Malissimo tutte le altre più importanti Piazze europee, da Francoforte, che ha perso il 4,28%, a Parigi (-2,7%) senza risparmiare Londra (-2,39%).
Alla chiusura dei mercati europei Wall Street era in profondo ribasso, infatti il Dow Jones ha perso il 2,5% portandosi sotto i 2mila punti e lo S&P500 ha registrato il -2,6%, mentre il Nasdaq ha perso oltre il 3%.

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