McDonald’s denunciato all’Ue dai consumatori italiani

Il colosso del fast food è denunciato per abuso di posizione dominante

TOKYO, JAPAN - APRIL 17: People are seen eating in a McDonalds restaurant on April 17, 2015, in Tokyo, Japan. McDonald's Holdings Co. (Japan) announced on April 16, 2015 that it expects to post a 38 billion yen ($318.8 million) net loss in 2015 and that it would close 131 stores across Japan.  (Photo by Chris McGrath/Getty Images)

Le associazioni di consumatori Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Cittadinanzattiva hanno depositato ieri a Bruxelles, all’Antitrust dell’Unione Europea, un esposto con il quale accusano McDonald’s di comportamento anti-concorrenziale a causa delle clausole restrittive imposte agli operatori in franchise.

La nota catena di ristoranti violerebbe, secondo quanto viene sostenuto dalle tre associazioni, gli articoli 101 e 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea che riguardano il divieto di intese anticoncorrenziali e di abuso della posizione dominante sul mercato.

Il testo presentato dalle tre associazioni di consumatori italiane è stato firmato anche dal sindacato americano Service Employees International Union, secondo il quale la catena di fast food “è stata la prima a perfezionare un marchio di capitalismo cannibale”.

Fra gli abusi segnalati dai consumatori vi sono i contratti in franchise che durano mediamente 20 anni (il doppio degli altri nello stesso settore), l’obbligo per i titolari delle licenze di affittare le sedi di McDonald’s a tariffe superiori a quelle del mercato e con condizioni che impediscono di passare alla concorrenza.

Le restrizioni imposte da McDonald’s oltre a danneggiare la concorrenza, impongono prezzi più alti ai consumatori.

Che cosa rischia McDonald’s?


Se l’accusa venisse confermata rischierebbe una sanzione massima fino al 10% del suo fatturato globale ovvero 9 miliardi di dollari (dati 2014). Ma non solo: la Commissione Ue potrebbe chiedere alla catena di ristoranti di rimuovere tutti i vincoli che impediscono la libera concorrenza.

McDonald’s è anche il più grande proprietario immobiliare al mondo e il 66% degli utili del franchise deriva proprio dagli affitti che sono dieci volte più alti dei prezzi di mercato. Gli abusi continuano anche con i prodotti dei menu. A dicembre la Commissione Europea aveva già annunciato l'apertura di un'indagine sul trattamento fiscale di McDonald's in Lussemburgo e nella primavera dello scorso anno il rapporto Unhappy Meal aveva messo in luce l’elusione fiscale di McDonald’s. Secondo un rapporto dei sindacati americani ed europei le tasse non pagate da McDonald’s ammonterebbero a un miliardo di euro.

Via | Ansa

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