Petrolio ai minimi da 12 anni: British Petroleum taglia 4.000 posti

The headquarters of BP (British Petroleum)

Con il prezzo del petrolio ai minimi da 12 anni BP (British Petroleum), colosso petrolifero mondiale, ha annunciato nelle scorse ore 4.000 licenziamenti. I posti di lavoro saranno tagliati a livello globale per cercare di compensare, sulle spalle dei lavoratori, gli effetti della caduta verticale del prezzo dell'oro nero.

A livello mondiale il prezzo del petrolio è crollato del 35% nel 2015, per quello che è il terzo calo annuale causato dall'eccesso di offerta deciso dall'Opec, o meglio da alcuni paesi del cartello, Regno Saudita in testa. La multinazionale del britannica in una nota ha spiegato che:

"ridurrà il personale upstream a livello globale da 24.000 a sotto 20.000 entro la fine del 2017"

tra cui 600 posti di lavoro nelle attività nel Mare del Nord. Nel terzo trimestre 2015 gli utili British Petroleum hanno subito un tracollo per cui il gruppo, tra i maggiori al mondo, ha dovuto diminuire i suoi investimenti e disporre nuovi esuberi.

Questo è il secondo grosso taglio di personale deciso da BP nel giro di pochi mesi: altre 4.000 unità erano stato licenziate l'anno scorso sempre con la giustificazione del crollo dei prezzi del petrolio sui mercati internazionali. Oggi 12 gennaio 2016 il greggio Brent del Mare del Nord hanno è sceso ai minimi da oltre 12 anni, sotto i 31 dollari al barile, per un calo che dall'inizio del 2016 è stato già del 15%.

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