Prezzo petrolio ancora in calo nel 2016 secondo l'Aie

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Il prezzo del petrolio, che ha perso il 35% nel 2015 e in questo inizio d'anno nuovo ha già toccato i minimi da più di 12 anni, potrebbe calare ancora nel 2016, di qualcosa come 500 mila barili al giorno.

Ad affermarlo è l'Agenzia internazionale dell'energia (Aie) che spiega come il mercato globale del petrolio, inondato da una produzione elevata, potrebbe "annegare nell'eccesso di offerta" a maggior ragione nel 2016 perché l'Iran riprenderà le sue esportazioni di greggio dopo la fine delle sanzioni occidentali. L'Aie per quest'anno taglia perciò le sue previsioni iniziali vedendo un rallentamento della crescita a 1,2 milioni di barili al giorno da 1,7 milioni di barili del 2015.

La crescita della domanda rallenterà dell'1,3% per un totale di 95,7 milioni di barili al giorno. Contestualmente, sempre secondo l'Aie l'offerta mondiale salirà nel primo semestre 2016 per un surplus di offerta pari a 1,5 milioni di barili al giorno nonostante la riduzione della produzione di petrolio da parte dei Paesi che non fanno parte del cartello Opec con un taglio pari a 600.000 barili al giorno, il più massiccio dal 1992.

Tale diminuzione tuttavia con ogni probabilità sarà compensata dall'Iran che da metà 2016 esporterà appunto circa 600.000 barili di greggio al giorno. L'Aie nel suo rapporto ricorda anche che la produzione dei Paesi Opec è calata a dicembre di 90.000 barili al giorno, a quota 32,28 milioni di barili, come conseguenza soprattutto del taglio delle forniture da parte di Arabia Saudita e Iraq.

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