Lavoro autonomo: ddl del governo, nuove agevolazioni fiscali, tutte le misure

Autonomi in crisi

Il Consiglio dei ministri vara misure a favore del lavoro autonomo non imprenditoriale approvando un disegno di legge che introduce disposizioni in materia di lavoro non dipendente per fornire a questi lavoratori, prestatori d’opera materiali e intellettuali, diritti oggi negati e un sistema di welfare che garantisca loro una pensione quantomeno accettabile. L'obiettivo dichiarato del governo sarebbe questo ma la montagna sembra aver partorito un topolino.

Cosa prevede il ddl in dettaglio? Niente bonus di 80 euro come ai lavoratori dipendenti, ma soprattutto agevolazioni fiscali, consistenti nella piena deducibilità di spese sostenute per i servizi di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto-imprenditorialità finalizzati all’inserimento o reinserimento lavorativo dell’autonomo, e ancora deducibilità al 100% delle spese per la partecipazione a convegni e corsi di aggiornamento professionale e delle spese per gli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo fornita da forme assicurative o di solidarietà, per favorire la stipula di tali polizze e lo sviluppo del mercato assicurativo.

Inoltre si prevede che anche che i lavoratori autonomi e i piccoli imprenditori possano accedere ai fondi strutturali europei (Pon e Por). Tra le altre nuove misure l’indennità di maternità che spetterà per i 2 mesi antecedenti al parto e i 3 mesi successivi indipendentemente dall’astensione effettiva dal lavoro. Poi l’estensione della durata dei congedi parentali, con l’indennità relativa che potrà essere percepita per un massimo di 6 mesi entro i primi 3 anni di vita del bambino.

Il ddl contiene anche la previsione della sospensione, ma senza diritto al corrispettivo, del rapporto di lavoro degli autonomi che prestano la loro attività in via continuativa per il committente in caso di gravidanza, malattia e infortunio, per un periodo non oltre i 150 giorni per anno solare, e la sospensione del versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi per l’intera durata della malattia/infortunio per massimo 24 mesi in caso di malattia e infortunio tali da impedire di lavorare per oltre 60 giorni. Tra le altre novità una tutela ad hoc contro periodi di malattia certificata come conseguente a trattamenti terapeutici di patologie oncologiche.

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