Standard e Poor's: le 3 debolezze delle banche italiane

Standard and Poor's banche  italia

Secondo l'agenzia di rating americana S&P, la ripresa in Italia può finalmente avviarsi verso l'attesa accelerazione nel 2016. Standard & Poor's ne parla in un un report sul sistema bancario italiano secondo cui sono tre le "debolezze" degli istituti di credito italiani: in primo luogo hanno accumulato un grosso stock di crediti deteriorati, poi sono affette da rigidità strutturali e scarsa efficienza, infine sono parecchio frammentate perciò in difficoltà nel conseguire economie di scala.

Con la riforma delle banche popolari, le prime 10 sono diventate società per azioni, è in arrivo una fase di "consolidamento fra banche regionali e locali" secondo Standard e Poor's che avvisa però che le quattro "good bank" nate dalla ceneri di quelle fallite e salvate dal governo per decreto devono essere vendute.

La ripresa economica si rafforzerà nel 2016 e questo "farà bene" al settore banche specie per la qualità degli attivi e la capacità di generare utili, anche se gradatamente. Infine la garanzie (Gacs) statale decisa dal governo per facilitare lo smaltimento delle sofferenze bancarie è definita sì "positiva" ma "difficilmente farà ripulire velocemente i bilanci". Perciò questo motivo, la maggior parte degli outlook (prospettive di medio periodo) sui rating delle banche rimane stabile", conclude la nota di S&P.

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