Draghi al Parlamento UE: “Senza l’intervento della BCE saremmo in deflazione”

Il Presidente della Banca Centrale Europea sul bail-in ha detto “Bisogna assicurare un'attuazione coerente delle regole europee”.

Mario Draghi, Presidente della Banca Centrale Europea, ha parlato oggi davanti al Parlamento Ue riunito in sessione plenaria a Strasburgo e durante il suo discorso ha fatto notare come il contesto economico sia cambiato rispetto a dicembre, quando aveva parlato davanti agli europarlamentari, e che le stime sull’inflazione si siano ridotte all’1,6% per il 2017, mentre la ripresa, che è ancora debole, è sostenuta soprattutto dalla domanda interna. Tutto questo, ha detto Draghi, rende necessario che la BCE riveda la propria politica monetaria nella prossima riunione di marzo, quando ci saranno nuove proiezioni macroeconomiche.

Draghi ha difeso le politiche della BCE e ha detto che stanno funzionando e che senza gli interventi fatti la crescita economica sarebbe stata inferiore di almeno un punto percentuale e l’inflazione nel 2015 sarebbe stata negativa.

Per quanto riguarda il Quantitative easing, Draghi ha sostenuto:

“Il Qe ha avuto impatti positivi sul credito alle Pmi, anche se per prestiti inferiori si pagano tassi più elevati, soprattutto nei paesi più esposti. Certamente dobbiamo fare di più perché le condizioni migliorino, ma la nostra è stata un'azione spettacolare”

Sul futuro il Presidente della BCE ha detto che ora occorre mantenere la crescita lungo il suo percorso, ma si intravedono molti rischi all’orizzonte, soprattutto a livello di sistema finanziario e tensioni geopolitiche oltre al problema delle politiche economiche e fiscali degli stati membri.

Draghi ha avuto modo di rispondere a distanza a Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, che aveva chiesto una revisione della direttiva bail-in. Il numero uno della BCE ha detto a tal proposito:

“Bisogna assicurare un'attuazione coerente delle regole europee assieme ad ulteriore lavoro regolamentare per armonizzare le norme sulla vigilanza bancaria, ma serva anche un sistema pubblico comune sul fondo di risoluzione, per rafforzare la credibilità e dobbiamo garantire che la fiducia sulla sicurezza dei depositi sia risulti la stessa in tutti i paesi membri stabilendo uno schema di assicurazione dei depositi"

In ogni caso la Commissione Ue ha fatto sapere che non ci saranno modifiche al bail-in.

Draghi ha anche indicato quelli che sarebbero gli elementi che contribuirebbero a diminuire l’incertezza attorno al progetto europeo e cioè:

“una soluzione che scongiurasse la Brexit tenendo il Regno Unito ancorato all'Unione europea e contemporaneamente permettesse una maggior integrazione della zona euro aumenterebbe la sicurezza”

E ha fatto notare che:

“L’architettura dell'Unione economica e monetaria è rimasta incompiuta. Troppo spesso cittadini e mercati ci credono incapaci di agire congiuntamente in uno spirito di responsabilità comune: noi dobbiamo dimostrargli che sbagliano”

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