Bonus baby sitter e nido: come funziona, istruzioni e domanda

bonus baby sitter e asilo nido

Bonus di 600 euro al mese per baby sitter e asilo nido al via dall'uno febbraio. Sul sito Inps viene spiegata tutta la procedura telematica per presentare da parte delle madri lavoratrici la domanda di accesso ai voucher, utilizzabili in alternativa al congedo parentale, per la baby sitter o per pagare l’asilo nido comunale o i servizi privati per l’infanzia accreditati.

Il bonus è pari a un massimo 600 euro per sei mesi, 3.600 euro in tutto per quante rinunciano al periodo di maternità facoltativo. In soldoni le mamme che si trovano entro gli 11 mesi successivi al periodo di maternità obbligatoria, rinunciando al periodo facoltativo aggiuntivo per un massimo di sei mesi (tre per le lavoratici parasubordinate) possono ricevere il bonus. Si tratta di un voucher a scalare a seconda dell'orario di lavoro. Ad esempio una lavoratrice a tempo che chiede il beneficio per 6 mesi arriva a 3.600 euro totali.

Chi può presentare la domanda? I requisiti parlano di donne lavoratrici dipendenti del settore pubblico o privato, parasubordinate o libere professioniste iscritte alla gestione separata dell’Inps. Come si presenta la domanda? La richiesta dei voucher per il servizio di baby sitting e per gli asili nido va presentata direttamente via internet sul sito dell’Inps - serve il Pin dispositivo - o con l’aiuto dei patronati. Si deve fare il seguente percorso sul sito: Servizi per il cittadino> Autenticazione con Pin> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito> Invio delle domande per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.

Tutte le istruzioni per compilare la domanda si trovano nella seguente area del sito Inps: concorsi e gare> sezione elenco avvisi> istruzioni per la presentazione della domanda voucher-asili nido 2016. Prima di presentare la domanda si deve richiedere il Pin online e convertirlo in Pin dispositivo e presentare all’Inps la dichiarazione Isee, se non c’è già nelle banche dati dell’Istituto. Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2016 fino ad esaurimento fondi, pari a 20 milioni di euro.

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