Avvocati da 1.300 euro all’ora a Londra

Le parcelle degli avvocati volano in Gran Bretagna dove sono stati raggiunti i picchi dei colleghi Usa, grazie alla diffusione di filiali di prestigiosi studi internazionali a Londra. Qui un avvocato di grido può arrivare a chiedere per i suoi servigi fino a 1.000 sterline, 1.300 euro circa, per ogni ora di tempo dedicata a una pratica o per redigere un parere legale.

A fare i conti è il Financial Times che prende spunto dai dati forniti da una ricerca condotta dal Centre for Policy Studies secondo cui le parcelle praticate nel Regno Unito dagli avvocati, soprattutto d’affari, hanno raggiunto ormai quelle dei più noti studi di New York. Dalla revisione aggiornata dei tariffari risulta infatti che in alcuni casi le parcelle richieste arrivano al doppio di quelle del 2003.

Il boom delle parcelle è ascrivibile secondo la ricerca alla moltiplicazione negli ultimi anni dell'apertura di filiali britanniche, specie londinesi, di prestigiosi studi legali internazionali, statunitensi su tutti, con conseguente accelerazione della "caccia ai talenti", ad avvocati rampanti che competono su un mercato sempre più concorrenziale a condizioni esose.   

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