Sì UE a bad bank Italia per gestione sofferenze. A Piazza Affari bancari sugli scudi

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La Commissione europea ha detto sì allo schema di bad bank per la gestione delle sofferenze bancarie, quei crediti diventati di fatto inesigibili, presentato dall’Italia a fine gennaio scorso. L'Ue ha dato il suo via libera anche allo stesso tipo schema di gestione delle sofferenze presentato dall'Ungheria, l'uno e l'altro progetto della cosiddetta bad bank sono infatti considerati esenti "da aiuti di Stato”.

Lo schema di tutela statale presentato dal governo italiano per cancellare i prestiti in sofferenza dai bilanci degli istituti di credito infatti sarà remunerato a condizioni di mercato per il rischio assunto concedendo una garanzia sui prestiti cartolarizzati in sofferenza.

In soldoni il piano dell'Italia per cancellare i prestiti in sofferenza dai bilanci delle banche non comporta l'intervento della mano pubblica, quindi non presenta problemi.

"Lo schema di garanzia statale scelto dalle autorità italiane prevede una remunerazione in linea con le condizioni del mercato in riferimento al rischio assunto. Ciò formalizza l’accordo raggiunto il 26 gennaio scorso tra il ministro Padoan e il commissario Vestager. La decisione di oggi mostra che le regole dell’Unione offrono ai Stati membri differenti strumenti per avviare la pulizia dei bilanci bancari, sia con che senza l’aiuto statale”

ha spiegato la commissione Ue in un comunicato.

"Alti livelli di non-performing loans in alcuni Stati membri stanno pesando sui bilanci delle banche e stanno ostacolando la loro capacità di offrire credito ad aziende e famiglie. Le misure previste dai piani ungherese e italiano mostra che gli Stati membri stanno prestando molta attenzione a questo tema e dimostrano la possibilità di costruire soluzioni che non si appoggino agli aiuti di Stato”

ha aggiunto il vice-presidente della commissione Valdis Dombrovskis. per smaltire le sofferenze che approverà stasera il Consiglio dei ministri. Misure che rientrano in un pacchetto più ampio con le norme per semplificare i fallimenti bancari e la riforma delle Bcc verso una maggiore integrazione, tra gli altri.

Piazza Affari brinda alla decisone con i bancari che dopo il tracollo di ieri sono oggi in netto rialzo, con guadagni a doppia cifra, anche se la volatilità resta alta. Nei primi scambi pomeridiani il primo indice della Borsa di Milano, Ftse Mib, sale fino al 4% a traino delle performance di Unicredit, Ubi, Banca Mediolanum, Banca Popolare di Milano, Banco Popolare, Intesa San Paolo e Poste.

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