Pensioni di reversibilità: nessun intervento su quelle attuali

pensioni reversibilità cosa cambia

Aggiornamento 9:40 - Il presidente Pd della commissione Lavoro della Camera, l'ex ministro del Welfare Cesare Damiano, insiste: “Proporrò lo stralcio della frase nella delega sulla povertà che allude alla possibilità di razionalizzazione di norme previdenziali”. L'intervento di Padoan non ha soddisfatto neanche i sindacati: il governo, dicono, deve essere chiaro e trasparente, cancellando “ogni riferimento alla previdenza” nella delega. Secondo l'Huffington Post che cita "fonti di governo" l'esecutivo starebbe pensando a una riduzione "della platea dei beneficiari (salvi il coniuge rimasto in vita e i figli) e un taglio agli assegni di chi percepisce anche un’altra pensione".

Il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan ieri alla Camera ha in sostanza confermato che il governo, nel ddl di contrasto alla povertà, vorrebbe utilizzare l'Isee come nuovo parametro per l'assegnazione delle pensioni di reversibilità future, legando quello che oggi è un diritto alla situazione economica del nucleo familiare, quindi facendo diventare la pensione di reversibilità una prestazione assistenziale, con conseguente taglio del numero di chi potrà beneficiarne.

Sulle pensioni di reversibilità Padoan ha ripetuto quanto detto dal ministro del lavoro Poletti, ci sarà "solo" il superamento di "sovrapposizioni e situazioni anomale". Insomma nessun intervento sulle pensioni di reversibilità già in essere ma volontà di cambiare i parametri di assegnazione per quelle future.

Pensioni di reversibilità, Padoan alla Camera

17 febbraio 2016

Il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan prova a gettare acqua sul fuoco delle polemiche intorno alla paventata
revisione delle pensioni di reversibilità (quelle future verrebbero legate all'Isee, quindi diverrebbero prestazioni assistenziali legate al reddito) spiegando che il governo non prevede "nessun intervento" in materia per quelle attuali: "tutti i trattamenti restano intatti" ha detto il ministro durante il question time alla Camera.

Riforma pensioni di reversibilità, governo smentisce ma ddl parla chiaro

15 febbraio 2016

Aggiornamento 14:50 - Il ministro del lavoro Giuliano Poletti smentisce interventi strutturali sulle pensioni di reversibilità, si tratta, dice, solo di sanare "sovrapposizioni e situazioni anomale" ma il presidente della commissione lavoro di Montecitorio Cesare Damiano gli ricorda, dai microfoni del Tg1, che finché non sarà rivisto e modificato l'articolo 1 del Ddl di contrasto alla povertà nei fatti la possibile trasformazione degli assegni di reversibilità futuri da diritto a prestazione assistenziale legata all'Isee rimane eccome.

Pensioni di reversibilità legate all'Isee, cosa cambia

Sulle pensioni di reversibilità è scontro tra governo, opposizione e sindacati dopo la revisione degli assegni di reversibilità contenuta nel Ddl di contrasto alla povertà. Per lo Spi-Cgil infatti la riforma è inaccettabile perché considera la pensione di reversibilità come una prestazione assistenziale legandola a doppio filo all'Isee (Indicatore situazione economica equivalente). Ciò ne potrà limitare pesantemente il numero in futuro con l'erogazione che sarà garantita solo a quanti hanno un reddito molto basso.

Il ddl approvato dal governo Renzi a fine gennaio prevede una "razionalizzazione delle prestazioni di natura assistenziale, nonché di altre prestazioni anche di natura previdenziale, sottoposte alla prova dei mezzi". In soldoni l'erogazione delle pensioni di reversibilità non sarà più basato sui contributi versati durante tutta la vita lavorativa dal lavoratore morto prematuramente, ma sullo stato di bisogno rilevato dei suoi familiari, in base appunto all'Isee.

Secondo Stefano Sacchi, commissario straordinario Isfol, non si terrà conto della componente patrimoniale Isee ma solo di quella reddituale e da Palazzo Chigi ricordano, come riporta Repubblica, che la novità riguarda solo le pensioni future, ma certo questo non è bastato a placare gli animi, con critiche che arrivano non solo dalle opposizoni ma anche da esponenti della maggioranza di governo.

"Il governo pensa di tagliare le pensioni di reversibilità? Un governo che fa cassa sui morti mi fa schifo"

dice il leader della Lega Nord Matteo Salvini il quale aggiunge che così vengono:

fregate migliaia di persone, soprattuttodonne rimaste vedove. Rubando contributi effettivamente versati, per anni.

Il presidente della commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano del Pd è più morbido nei toni ma la sostanza è quella

la previdenza non può essere considerata la mucca da mungere in ogni stagione per risanare i conti dello Stato.

Cgil, Cisl e Uil intanto hanno chiesto al governo un incontro per parlare a 360 gradi delle nuove norme in tema di pensioni. Fino a oggi i limiti alla pensione di reversibilità, in caso di morte del coniuge, sono ascrivibili soprattutto al numero dei familiari e al suo ammontare essendo l'assegno pari al 60% della pensione del familiare morto se va solo al coniuge, all'80% se c'è un figlio e al 100% se ci sono due o più figli. La pensione di reversibilità è inoltre ridotta del 25% se è superiore a 1.500 euro mensili, 3 volte la minima, del 40% se supera 2.000 euro e del 50% se supera 2.500 euro.


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