Soros, Ferrari: il finanziere scommette sul Cavallino. E il titolo vola in borsa

Hungarian-born US magnate and philanthropist George Soros attends an economic forum in Colombo on January 7, 2016. Sri Lankas new government is trying to woo investors after a year in office. AFP PHOTO / LAKRUWAN WANNIARACHCHI / AFP / LAKRUWAN WANNIARACHCHI        (Photo credit should read LAKRUWAN WANNIARACHCHI/AFP/Getty Images)

Il titolo della Ferrari vola a Piazza Affari: oltrepassa la soglia dei 34 euro con un avanzamento del 10%. I mercati hanno reagito bene alla notizia all'ingresso di un fondo di investimento di George Soros nel capitale dell'azienda del cavallino.

Il noto finanziere di origine ungherese ora detiene 850mila azioni della Ferrai, per un controvalore di 40 milioni di dollari, pari a allo 0,45% del capitale complessivo. Una quota limitata, ma sufficiente ad alimentare la fiducia dei mercati. L'operazione risalirebbe addirittura all'ottobre scorso, quando le azioni della Ferrari N.V. valevano circa 52 dollari (oggi il 30% in meno).

Fra i fondi che posseggono quote in Ferrari, il Soros Fund è al quarto posto. Il pacchetto di azioni più corposo è quello della fondo Price T Rowe associates, che a fine dicembre deteneva più del 4% del capitale, per un controvalore di quasi 365 milioni di dollari. Poi, a detenere il maggior numero di azioni ci sono Morgan Stanley e il colosso Blackrock.

La Ferrari ha chiuso il 2015 con un ottimo bilancio, ma anche con perdite superiori alle aspettative. Ovvero, -1,9 miliardi contro una disponibilità di cassa di 566 milioni di euro a fine 2014. Questi dati hanno determinato una brutta caduta in borsa (-9,6%). La scorsa settimane le azioni hanno toccato il valore di 28 euro.

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