Niente tassa sugli ascensori ma il Consiglio di Stato vede rischi

La ribattezzata "tassa sull’ascensore" non ci sarà ma - come riporta ItaliaOggi - per il Consiglio di Stato la scelta di recedere dall’obbligo di messa in sicurezza degli impianti installati prima del 1999 da parte del governo rischia di provocare allarme.

Infatti se sugli ascensori più vecchi non sono stati autonomi interventi di adeguamento non possono garantire lo stesso livello di sicurezza di quelli installati secondo i dettami della direttiva 95/16/Ce.

Secondo il Consigli di Stato la scelta di non intervenire da parte del governo «è stata legittima» e ma il governo dovrebbe provvedere al più presto oiché «vi è un’esigenza, particolarmente avvertita nell’attuale fase storica, di sicurezza a tutti i livelli da parte della comunità nazionale, il cui soddisfacimento ha un impatto fondamentale sul rapporto di fiducia dei cittadini nei confronti dello stato».

Tassa sugli ascensori? MISE: solo censimento di quelli vecchi

25 febbraio 2016

Non c'è nessuna nuova tassa sugli ascensori ma solo il censimento di quelli vecchi. Il ministero dello Sviluppo economico prende posizione dopo la polemica sollevata da Confedilizia in merito al provvedimento ribattezzato "tassa sugli ascensori". L’ufficio stampa del Mise spiega che il dicastero sta studiando ancora la bozza del censimento degli impianti datati e potenzialmente pericolosi che poi dovrà essere portata all’esame del Consiglio dei ministri.

Il provvedimento non fa altro che recepire una direttiva europea del 2014 in materia di sicurezza degli ascensori, aggiungono da ministero, direttiva che si rifà a una raccomandazione sugli impianti installati prima del 1999, l’80% circa del parco ascensori italiano. La maggior parte dei grandi paesi europei si è adeguata alla direttiva, l'Italia deve farlo al più presto.

La bozza di decreto allo studio degli uffici tecnici del Mise prevede che entro i prossimi due anni il nuovo provvedimento dovrà stabilire modi e tempi censire gli impianti più vecchi per determinare, con il coinvolgimento di Parlamento, Regioni e degli operatori economici interessati, gli interventi eventualmente necessari per l’adeguamento degli ascensori non a norma con i requisiti di sicurezza minimi europei. Adeguamenti che si annunciano molto costosi e a carico dei proprietari di casa.

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