A proposito di ripresa: produzione industriale -0,4% a febbraio

Le stime del Centro studi di Confindustria

Dopo il +0,9% di gennaio 2016 la produzione industriale italiana subisce l’ennesima battuta d’arresto calando dello 0,4% a febbraio. A fornire la stima è il Centro studi di Confindustria (Csc) che spiega come nel primo trimestre del 2016 la variazione congiunturale sia pari appena a +0,1% dopo il -0,1% degli ultimi tre mesi del 2015.

L’Italia sarà pure "ripartita" come si ripete un giorno sì e l’altro pure dalle parti di Palazzo Chigi ma la produzione industriale no, quantomeno è ancora sull’altalena: un mese rimbalza e il mese dopo va sotto zero. In sostanza stagnante da diversi mesi, spiega Confindustria.

Al netto del diverso numero di giornate lavorative la produzione aumenterebbe a febbraio 2016 dello 0,1% rispetto a febbraio 2015. Gli ordini sempre a febbraio 2016 mostrano una crescita dello 0,2% sul mese precedente e un +2,6% su febbraio 2015. Il mese scorso gli ordinativi erano aumentati dello 0,4% su dicembre e dello +0,6% tendenziale.

Il CsC spiega che la dinamica della produzione industriale denota forti oscillazioni mensili e che dall'estate scorsa è in una fase di sostanziale stagnazione. Gli indicatori qualitativi del settore manifatturiero, in base all'ultima indagine Istat sulla fiducia, non fanno prevedere miglioramenti: a febbraio l'indice di fiducia è sceso, per la quarta volta di fila, dell’1% pur attestandosi sui livelli tra i più elevati degli ultimi, disastrosi, quattro anni.

La diminuzione congiunturale si spiega con il peggioramento soprattutto delle attese sull'economia e dei giudizi sugli ordini esteri. In leggero miglioramento invece le valutazioni relative alla produzione corrente, con saldo passato a -10 da -11.

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