Canone Rai: no distacco luce se non si paga

No al distacco della luce per chi non paga canone Rai, da quest'anno in bolletta elettrica per contrastare l'evasione. Il Ministero dello sviluppo economico fornisce la precisazione e spiega anche che non ci sarà nessun rischio di duplicazione nel pagamento per i coniugi. I chiarimenti arrivano a margine dell'approvazione del testo definitivo del decreto attuativo del canone Rai in bolletta elettrica.

I vecchi bollettini Rai andranno in soffitta e si terrà conto soltanto dell'intestazione del contratto della luce, esclusivamente per le abitazioni principali in cui si ha la residenza. Secondo il sito di consulenza legale laleggepertutti.it il rischio di duplicazione del canone (a causa del vecchio bollettino intestato a un membro della famiglia diverso da quello che ha sottoscritto il contratto di fornitura elettrica) è stato sminato come il rischio duplicazioni legato al possesso di seconde case:

"Ai fornitori di energia risulta sempre quando la bolletta è collegata al luogo di residenza effettiva"

spiega il Mise.

Per gli arretrati non pagati invece? Sarà l'Agenzia delle Entrate a doversene occupare, al fornitore spetterà solo un sollecito inviato in via bonaria. Gli arretrati possono essere pretesi per gli ultimi 10 anni, in caso di pagamento parziale della bolletta, la priorità andrà al saldo della quota per l'elettricità.

Se l'utente cambia società elettrica?

"Il nuovo fornitore non è tenuto a conoscere il vissuto del nuovo cliente, quindi gli addebiterà le rate corrispondenti al periodo dal momento in cui ha stipulato il nuovo contratto"

si legge ancora nel comunicato del Ministero. Se viene attivata una nuova utenza dopo l'emissione delle fatture con scadenza a ottobre il canone dovuto sarà addebitato nella prima rata dell'anno successivo dalla società che ha stipulato il contratto.

Ma c'è un ma. Affinché il nuovo sistema non crei problemi bisogna accelerare sulla costituzione della nuova Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente con i comuni che dovranno comunicare all'Agenzia delle Entrate i dati delle famiglie anagrafiche visto che il canone della tv pubblica è dovuto una sola volta in relazione a tutte le residenze e dimore della famiglia anagrafica, quell'insieme di persone unite da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione o da vincoli affettivi, coabitanti o con dimora occasionale nello stesso comune.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail