Lettera dell’Ue all’Italia: “Servono misure correttive”

Una lettera di due pagine dovrebbe arrivare a Roma tra martedì e mercoledì.

Lettera Ue all'Italia su debito e deficit

Tra martedì e mercoledì della prossima settimana a Roma dovrebbe arrivare una lettera di due pagine inviata da Bruxelles e incentrata sul debito del nostro Paese, con richieste di correzione del deficit. Non è una normale procedura europea sui conti, ma un intervento straordinario e il governo italiano si è già messo in contatto con l’Ue per capirne i motivi. Secondo le voci che girano in queste ore, tuttavia, il Premier Matteo Renzi sarebbe riuscito a convincere il Presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker a non avviare una procedura contro l’Italia e lo stesso avrebbe fatto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan con Pierre Moscovici, commissario Ue per gli affari economici e monetari.

La Commissione, dopo questi contatti con Roma, ha cercato di minimizzare e ha fatto sapere che il vero obiettivo del richiamo è la Spagna, ma la lettera è stata inviata anche ad altri Paesi con i conti traballanti come l’Italia, la Finlandia, il Belgio, la Romania e l’Austria per motivi sostanzialmente diplomatici.

Proprio nei giorni in cui la lettera è attesa a Roma, ci sarà l’Ecofin che da una parte elogerà le riforme messe in atto dall’Italia, ma dall’altra parte evidenzierà i rischi che ancora ci sono sui conti. Il problema principale è che il nostro Paese no riuscire a rispettare la regola del debito pubblico né nel 2016 né nel 2017. Anche se quest’anno è previsto che il debito scenda al 132,4% non è ancora abbastanza e quindi l’Italia va verso una “deviazione significativa” rispetto agli obiettivi Ue e c’è lo stessi rischio anche sul deficit.

A proposito di deficit, l’Ue ritiene che l’Italia nel 2016 registrerà un deficit del 2,5%, troppo alto soprattutto se sommato a quello del 2015. Tuttavia a maggio, quando la Commissione darà il suo parere sulla manovra economica italiana, a Roma saranno riconosciute tutte le clausole di flessibilità per un totale dello 0,75% (mentre Renzi chiede lo 0,8%). Il deficit sarà comunque troppo alto, perché per evitare la bocciatura deve arrivare al 2,3%. L’Ue chiede dunque un aggiustamento del deficit da 3 miliardi, mentre l’Italia vorrebbe fermarsi a 2, ma sono in corso le trattative per trovare un’intesa. Per riuscirci l’Italia opterà per una manovra bis e utilizzerà il tesoretto e alcuni risparmi finora messi da parte.

Se l’Italia riesce ad abbassare il deficit fino a quanto preteso dall’Ue resterà comunque il problema del debito pubblico, ma Roma potrebbe invocare delle “circostanze eccezionali” e dovrebbe cavarsela vedendo la propria manovra promossa dall’Ue.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail