Presidenza Confindustria: Alberto Vacchi vs Vincenzo Boccia

Confindustria

Per la presidenza di Confindustria concorreranno l’imprenditore metalmeccanico Alberto Vacchi, bolognese a capo dell'Ima (multinazionale specializzata nelle macchine automatiche e nel packaging) e il salernitano Vincenzo Boccia, amministratore di Arti Grafiche Boccia. Gli altri due candidati rimasti in lizza, Aurelio Regina e Marco Bonometti hanno deciso di abbandonare la corsa dato che solo Vacchi e Boccia possono contare su quel 20% di consensi assembleari necessari ad essere eletti in Consiglio secondo le nuove della riforma Pesenti.

Il 17 marzo i due candidati finalisti presenteranno il loro programma davanti ai 198 membri del Consiglio generale che dovranno poi nominare il 31 marzo il successore di Giorgio Squinzi. Regina ha detto che sosterrà Vacchi mentre Bonometti ha fatto sapere che intende ascoltare i programmi dei candidati non prima di aver lanciato la polemica sui saggi di Confindustria incontrati a Milano che a suo dire, con i vincoli imposti ai candidati per la presidenza

hanno favorito il professionismo confindustriale, che ha potuto lavorare indisturbato, tessendo ragnatele e scambiando consensi, come la peggiore politica da noi sempre vituperata. Questo non è nel mio dna.

Con Bonometti, anche lui imprenditore metalmeccanico, si erano schierati gli industriali bresciani e campani che ora potrebbero appoggiare Vacchi, unico industriale metalmeccanico ancora in corsa. Vacchi è sostenuto da Assolombarda e dell'Emilia Romagna (fatta salva la territoriale di Reggio Emilia schierata con Boccia) e ancora da Federmeccanica, di Ucima, delle territoriali di Bergamo, Varese e Udine e da Federacciai.

Pesanti gli sponsor di Vacchi: da Alberto Bombassei, boss della Brembo, a Sergio Dompè, rappresentante di Farmindustria al Consiglio generale fino a di Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo e Ceo di Pirelli. Boccia invece è sostenuto dalla Piccola Industria, dei Giovani Imprenditori, di Unindustria Calabria, degli industriali pugliesi, siciliani, sardi, lucani di Confindustria Piemonte e Valle d'Aosta e dall’Anie. Con Boccia anche larga parte degli imprenditori di Campania e Liguria tra cui Edoardo Garrone, patron del Gruppo Erg.

Divisi invece gli associati di Confindustria Veneto che dispongono di 33 voti nella scelta del presidente e che possono fare la differenza. Sono per Boccia gli imprenditori di Verona, Vicenza, Venezia e Rovigo, per Vacchi quelli di Treviso, Belluno e Padova. Il voto non è comunque palese e i pronostici potranno essere ribaltati, come è già successo, nel segreto dell’urna.

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