Fusione borse Londra e Francoforte: matrimonio a rischio

Il matrimonio tra la borsa di Londra (London Stock Exchange, cui fa capo Borsa Italiana) e Deutsche Boerse non s'ha da fare. Dopo la Brexit, la City non sembra volersi riavvicinare, finanziariamente parlano, all'Europa. La notizia fa cadere a picco stamane i due mercati continentali con cali che si aggirano intorno al 3% per la società che gestisce la borsa britannica e del 5% per quella che gestisce la borsa teutonica.

La fusione a rischio perché i dirigenti London Stock Exchange hanno comunicato di non volere vendere il 60% della piattaforma di trading Mts, come invece era stato richiesto della Commissione europea come clausola per dare l'ok all'operazione. "Sulla base delle posizione attuale della commissione Lse ritiene improbabile che per il merger arrivi l'approvazione" - ha spiegato Lse in una comunicato.-

Borse: fusione tra Londra e Francoforte

16 marzo 2016. Matrimonio tra la borsa di Francoforte e quella di Londra che dopo l'annuncio di un mese fa hanno raggiunto un accordo per una fusione alla pari secondo quanto riporta stamattina l'agenzia Bloomberg. Gli azionisti del London Stock Exchange, gruppo di cui lo ricordiamo fa parte anche Borsa Italiana, avranno il 45,6% della nuova società (la holding britannica, UK TopCo) mentre quelli di Deutsche Borse il 54,4%.

La nuova società avrà due sedi centrali, a Londra e a Francoforte. Il presidente del gruppo sarà l'inglese Donald Brydon, oggi chairman di Lse, mentre il nuovo ceo sarà il tedesco Carsten Kengeter. David Warren, attuale cfa di Lse, diventerà il responsabile finanziario. I soci del London stock exchange avranno 0,4421 azioni di UK TopCo per ogni azione posseduta, per i soci di Deutsche Borse il concambio sarà uno a uno. Il closing dell'operazione è previsto tra fine 2016 e inizio 2017.

L'accordo tra la borsa di Francoforte e quella di Londra istituisce il più grande mercato finanziario europeo con una valutazione pari a oltre 30 miliardi di dollari. Non a caso dopo l'annuncio del mese scorso sulle trattative per fusione, l'Intercontinental Exchange, gestore del Nyse, aveva fatto sapere di valutare un'offerta per Lse.

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