Lavoro: assunzioni in calo del 40% a gennaio. Senza incentivi Jobs Act nullo?

Le assunzioni sono in netto calo a gennaio 2016. Secondo quanto comunica l'INPS sono stati attivati nel mese 156.794 nuovi contratti a tempo indeterminato, contro 119.075 cessazioni, per una variazione positiva di 37.719 unità che rappresenta una diminuzione del 58% rispetto a gennaio 2015. Come previsto la forte riduzione degli incentivi statali a chi assume a tempo indeterminato si è fatta sentire interrompendo un trend in crescita.

Considerando il totale delle assunzioni, non solo a quelle a tempo indeterminato, i nuovi rapporti di lavoro iniziati a gennaio 2016 sono stati 406.612, al netto delle trasformazioni, contro i 526.431 di gennaio 2015. Le cessazioni totali sono state a gennaio 2016 294.201 a fronte di 360.012 interruzioni dello stesso mese dell'anno scorso per un saldo mensile che è stato positivo per 112.411 unità contro il saldo di +166.419 unità di gennaio 2015 a traino delle "assunzioni con contratti a tempo indeterminato con esonero contributivo'' totale e per 3 anni.

L'anno scorso, sempre secondo l'INPS, le assunzioni totali sono state pari a 5.527.000 unità, per un aumento di 655.000 unità sul 2014, (+13%) e le assunzioni a tempo indeterminato sono salite del 52%, da 1.274.000 del 2014 a 1.934.000 (+660.000 unita). La legge di stabilità 2016 prevede invece uno sgravi contributivi biennali e per il 40% dei contributi per le assunzioni stabili.

Così le assunzioni a tempo indeterminato del primo mese di quest'anno sono in forte diminuzione rispetto a gennaio 2015: 156.794 attivazioni di rapporti di lavoro, trasformazioni di contratto comprese, per una riduzione del 31,4% sulle 228.000 assunzioni di gennaio 2015. Guardando solo alle nuove assunzioni stabili al netto delle trasformazioni queste sono pari a 106.697 unità contro le 176.239 di un anno fa.

La flessione delle assunzioni a tempo indeterminato su gennaio 2015 è del 39%,5 mentre diminuiscono anche le assunzioni con altre tipologie di contratto, ovvero apprendistato e contratti a termine: -25% su gennaio 2015. Il Jobs act senza la decontribuzione non funziona? Il Ministro del lavoro Giuliano Poletti, ribatte: "Gli effetti del Jobs Act si vedranno nel corso degli anni, non si possono valutare in dieci giorni".

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