Anatocismo bancario al capolinea

anatocismo banche stoppato

Lo stop definitivo all’anatocismo bancario, l’applicazione da parte della banca di interessi sugli interessi negativi, ha avuto ieri l’ok della commissione Finanza della Camera al testo del decreto banche.

Basta una volta per tutte alla pratica di applicare interessi sugli interessi per esempio su un fido del cliente, ma anche su finanziamenti ottenuti attraverso le carte di credito cosiddette «revolving». L'emendamento rivisto stabilisce che la maturazione gli interessi non può essere inferiore a un anno, che gli interessi debitori a carico del cliente non potranno «produrre interessi ulteriori», che gli interessi negativi verranno calcolati al 31 dicembre e saranno esigibili da marzo dell'anno successivo.

Per anatocismo si intende la capitalizzazione degli interessi su un capitale, per far diventare quest’ultimi produttivi di altri interessi, in soldoni il calcolo degli interessi sugli interessi, che gli istituti di credito definiscono “composti”. È il caso della carte di credito revolving ma anche, come si è visto con le cause che hanno coinvolto le banche ultimi anni, del calcolo dell’interesse attivo su un conto deposito o dell’interesse passivo di un mutuo.

“Ottima notizia. Finalmente un emendamento a favore dei consumatori e delle famiglie e non delle banche. Ora si spera che le banche la smettano di provare ad interpretare le norme sull’anatocismo a proprio uso e consumo, costringendo i consumatori ad aprire lunghi contenziosi legali. Era una storia che durava francamente da troppi anni. Bene anche l’estensione alle carte di credito revolving”

ha commentato il segretario dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona.

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