Fusione Bpm-Banco Popolare: nasce la terza banca italiana

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Banco popolare e Popolare Milano: questo matrimonio s’ha da fare. Dalla fusione tra Bpm e Pop Milano nasce la terza banca italiana, dopo Intesa SanPaolo e Unicredit, con una capitalizzazione pari a 5,5 miliardi di euro prima dell'aumento di capitale del Banco (di un miliardo) con circa 4 milioni di clienti e 2.500 filiali. Il nuovo istituto di credito avrà più di 25.000 dipendenti, per 171 miliardi di euro di attivi e per una raccolta pari a 120 miliardi di euro.

La fusione ha avuto il primo ok dai rispettivi consigli d’amministrazione delle due banche che hanno convenuto sul protocollo d’intesa da attuare. La nuova banca che sorgerà dalla fusione di Bpm e Popolare di Milano avrà una fetta di mercato pari a oltre l'8% di quello nazionale, con una forte presenza (11%) soprattutto nelle regioni settentrionali.

La Bce, aveva dato nei giorni scosi un via libera "informale" alla fusione fra Bpm e Banco popolare dopo le modifiche sulla capital action richiesta dall’Eurotower e le rassicurazioni fornite dai due istituiti sulla governance post-fusione.

Il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan su Twitter, in risposta a Marco Ferrando de Il Sole 24 Ore, ha cinguettato:

Le reazioni in borsa

Stamattina a Piazza Affari i titoli di Banco Popolare e Popolare Milano sono volatili. Un quarto d’ora prima delle 10 Banco popolare è in asta di volatilità dopo essere scesa dello 0,55% a un prezzo ultimo di 7,24 euro, come riporta Reuters; Bpm invece lascia sul terreno lo 0,2% circa, a 0,70 euro.

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