A scuola col “tempo pieno”

Si vuole reintrodurre il tempo pieno nelle scuole elementari portando così l’ammontare delle ore settimanali ad un totale di 40 ore. E' quanto risulta dal disegno di legge “Scuola, imprese e società” in esame dalla commissione Cultura della Camera. L’argomento in discussione è comune: il futuro del tempo pieno nella scuola primaria ovvero le scuole elementari. Ciò che si vuole fare è in sostanza reintrodurre il tempo pieno di 40 ore settimanali (comprensivo del tempo dedicato alla mensa). Genitori e insegnanti, quindi uniti in questa riforma: i primi preoccupati dalle conseguenze che una riduzione di ore a scuola avrebbe sull’organizzazione di orari e bilancio familiare e i secondi, invece, preoccupati dai tagli agli organici. Ma niente paura, il tempo pieno ritornerà e sia insegnanti che genitori potranno stare tranquilli. Qualche novità anche per le scuole medie e per le sanzioni.
Più precisamente, la riforma consiste nei seguenti cambiamenti:
· Tempo: 40 ore settimanali (comprensive del tempo dedicato ala mensa)
· Assunzioni: sono previste mille nuove assunzioni di docenti
· Esame: per l’esame di terza media è prevista la valutazione di idoneità e un esame come quello della maturità ovvero con una prova nazionale
· Organi collegiali: collegio dei docenti organizzato in dipartimenti e riconoscimento al merito degli insegnanti
· Sanzioni: il preside della scuola avrà la possibilità di decidere sulle sanzioni per episodi molto gravi come pedofilia e potrà sospendere il personale coinvolto
· Libri di testo: un comitato tecnico-scientifico composto da esperti pluridisciplinari e dai rappresentanti delle associazioni dei genitori deciderà i libri da adottare per le scuole
· Peso e zainetti: regole precise per il trasporto dei libri di testo e individuazione del limite massimo di dimensioni per gli zaini.

Beh, almeno per una volta, insegnanti, genitori e studenti si trovano d’accordo e uniti per lo stesso obiettivo.

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