Se l'Iva aumenta +414 euro a famiglia nel 2017

aumento iva 2017

L’aumento dell’Iva appare inevitabile se non si taglieranno le spese fiscali. Così secondo ItaliaOggi che in un articolo a firma Valerio Stroppa scrive che se il governo vuole davvero dare una forbiciata alle aliquote Ires e Irpef serve ridefinire la base imponibile, troppo erosa, «redistribuendone la collocazione tra l’aliquota ordinaria e quelle agevolate» secondo quanto suggerisce la Corte dei Conti.

In caso contrario diminuire Ires, Irap o Irpef apparirebbe come un provvedimento «limitato e parziale, lontano da ogni soluzione di riforma strutturale» spiega la magistratura contabile nel rapporto sulla finanza pubblica per il 2016. L’Italia risulta essere il secondo paese al mondo per erosione della base imponibile.

Qualora scattassero le clausole di salvaguardia della legge di Stabilità 2016 per ogni famiglia l’aggravio medio sarebbe di a 414 euro nel 2017 e 508 euro nel 2018, per una spinta inflazionistica dell’1,72%. Tuttavia

l’applicazione della clausola di salvaguardia, se accompagnata dalla riduzione del perimetro applicativo delle aliquote ridotte e dal recupero di un po’ di evasione, sarebbe infatti meno distorsiva che non altre forme di prelievo

si legge sempre su ItaliaOggi.

Secondo la Corte dei conti le cosiddette tax expenditures, le esenzioni e le agevolazioni fiscali, in Italia sono decisamente troppe essendo passate dalle 720 voci del 2011, per un “costo” a carico dello Stato di 254 miliardi di euro, alle 799 del 2016, per mancati incassi fiscali pari a 313 miliardi. Secondo la Corte dei conti «stendendo sul sistema di prelievo standard un reticolo di eccezioni, si finisce per comprometterne non solo le potenzialità di gettito ma anche l’efficacia redistributiva».

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