Statali: accordo Aran-sindacati. Comparti pubblico impiego da 12 a 4

L'accordo che riduce i comparti del pubblico impiego da dodici a quattro è stato firmato nella notte tra Aran, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale nelle pubbliche amministrazioni, e i sindacati secondo quanto comunicato dalle stesse sigle presenti all'incontro. "Ora il governo non ha più alibi: si rinnovino i contratti pubblici e lo si faccia subito" incalza la Cgil con una nota diffusa al termine dell'incontro fiume.

L'accordo sarebbe stato firmato dalla maggior parte delle sigle sindacali presenti al tavolo. Punto focale dell'intesa è l'aggregazione degli effettivi settori della pubblica amministrazione che da dodici scendono a quattro e cioè: Funzioni centrali, Funzioni locali, Sanità, Istruzione e ricerca.

Gli accorpamenti riguardato il primo settore - ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici - e l'ultimo, ovvero prima scuola, ricerca, università e Afam. Aree prima distinte, come la Presidenza del consiglio che rimane tale.

Il taglio dei comparti produce anche la riduzione delle aree dirigenziali, portate pure a quattro, secondo i dettami della legge Brunetta che finora era rimasta inattuata. Le professionalità specifiche nei citati comparti saranno salvaguardate con un contratto che a una parte "comune" può affiancare delle parti "speciali".

Per la rappresentatività sindacale dei nuovi comparti la fase transitoria non cancella le ultime elezioni delle Rsu, ma la soglia del 5% di deleghe e voti rimane uguale.

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