La Consob approva l'Ops di Cairo su Rcs: durerà dal 13 giugno all'8 luglio 2016

L’editore di La7 punta al gruppo editoriale del Corriere della Sera.

Urbano Cairo lancia offerta per Rcs

Sabato 28 maggio 2016 - Il Gruppo Cairo Communication ha diffuso oggi una nota con la quale afferma che la propria Offerta di scambio su Rcs MediaGroup è stata approvata dalla Consob. L’Ops, dunque, partirà il 13 giugno e si concluderà l’8 luglio.

Nella nota si legge che l’Ops di Cairo Communication prevede per Rcs risparmi di costo, rispetto a quelli dell'anno 2015, stimabili in complessivi circa 140 milioni di euro l'anno, entro il terzo anno del piano industriale che sarà predisposto dal Gruppo Cairo Communication Post-Offerta. Nel medio termine si prevede una integrazione tra Rcs MediaGroup e Cairo Communication subordinatamente a tre condizioni:

- una struttura del debito coerente con i flussi di cassa attesi
- il mantenimento del controllo
- una soddisfacente verifica della situazione patrimoniale del Gruppo Rcs.

Cairo conclude che in tal caso "il progetto di rilancio di Rcs potrà, nel medio termine, completarsi con l'integrazione societaria fra lo stesso Offerente e quest'ultima, tramite fusione".

Depositata alla Consob l'Ops di Cairo su Rcs


Giovedì 28 aprile 2016

- Cairo Communication ha comunicato ufficialmente di aver depositato alla Consob il documento dell'offerta pubblica di scambio volontaria sulla totalità delle azioni ordinarie di Rcs MediaGroup che aveva annunciato l'8 aprile scorso. Il gruppo di Urbano Cairo ha precisato inoltre di aver rivolto apposita istanza alla Consob per l'emissione del giudizio di equivalenza e che il documento di offerta sarà pubblicato al termine dell'istruttoria.

Urbano Cairo lancia un’offerta per Rcs


Sabato 9 aprile 2016

- Urbano Cairo ha lanciato un’offerta pubblica di scambio con la quale punta a diventare proprietario del gruppo editoriale Rcs. In particolare la proposta dell’editore di La7 è di ricevere 0,12 azioni Cairo Communication (il suo gruppo) per ogni titolo Rcs consegnato all’acquirente. Al momento Cairo possiede il 4,7% di Rcs e l’Ops riguarda la totalità di Rcs Mediagroup. La sua operazione sarà considerata andata a buon fine se otterrà il 50% più un titolo di Rcs.

Cairo chiede alle banche che finanziano Rizzoli una specie di moratoria sul debito.
In pratica, secondo l’Ops lanciata da Cairo, gli acquirenti avranno una azione Cairo Communication ogni 8,333 azioni Rcs. L’editore ha spiegato nella nota con cui ha annunciato l’operazione che lo scopo è quello di

“creare un grande gruppo editoriale multimediale, dotato di una leadership stabile e indipendente, e a rafforzare il profilo economico-finanziario di Rcs accelerandone il processo di ristrutturazione e rilancio”

L’operazione è subordinata al parere dell’Autorità dei Mercati e delle Comunicazioni. Tra i soci di Rcs che dovranno valutare l’Ops di Cairo ci sono Mediobanca, che detiene il 9,9% (in realtà abbassato a 6,5%), Della Valle che ha il 7,3%, Schroders con il 5%, Unipol con il 4,6%, Pirelli con il 4,4% e Intesa con il 4,2%.

Nel caso in cui ci sia un’adesione totale da parte degli azionisti di Rcs all’Ops, Cairo Communication sborserà 62,6 milioni di azioni, coprendole con un aumento di capitale dedicato.

La valorizzazione dei titoli Rizzoli è attualmente di 0,551 euro, al netto del dividendo è 0,527 euro, ossia 287 milioni di euro (274 al netto del dividendo, cui vanno aggiunti i 487 milioni di indebitamento finanziario del 2015).

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