Vino, Coldiretti: "boom dell'export ma consumi italiani in forte discesa"

Produzione vino italia 2015

In occasione dell'inaugurazione della rassegna Vinitaly, la vetrina che presenta il meglio della produzione vitivinicola italiana, alla quale ha preso parte anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Coldiretti ha presentato un po' di cifre.

La Confederazione nazionale coltivatori diretti racconta che, in 50 anni di produzione, la quantità del vino made in Italy venduto all'estero ha subito un incremento di quasi otto volte (+687%). Così oggi nel mondo una bottiglia esportata su 5 viene dal nostro paese.

C'è un altro aspetto, però, su cui riflettere. La produzione di vino nostrana è scesa dal 1966 ad oggi del 30%, passando da 68,2 milioni a 47,4 milioni di ettolitri registrati nel 2015. Inoltre, sostiene sempre Coldireti, i consumi di vino degli italiani hanno registrato un grande decremento. Nel giro di mezzo secolo, si sono ridotti a un terzo. Dai 111 litri che ogni italiano beveva in media nel '66 si è passati agli attuali 37 litri, che rappresentano il minimo storico di sempre.

Il calo dei consumi è cresciuto in rapporto alla qualità, anche grazie all'importanza acquisita dalla figura professionale dei sommellier. Sono attualmente 35 mila e il loro lavoro ha sostenuto l'arrivo dei "vini doc". L'incidenza delle Doc sulla produzione nazionale è passata in 50 anni da appena il 2% al 32% odierno.

Fondamentale passaggio per una produzione di qualità è stata anche la pubblicazione dell'articolo di Nature del 26 agosto 2007, che annunciava la decodifica del genoma della vite prendendo come modello il pinot nero.

La capacità di innovazione dell'industria vinicola nostrana ha fatto in modo che nel nostro paese ci sia oggi il 22% dei vigneti mondiali coltivati con metodo biologico.

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