Governo studia taglio Irpef al 2017

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Il governo starebbe pensando di anticipare il promesso taglio dell'Irpef al 2017 secondo quanto si legge sul Corriere della Sera che spiega come l'esecutivo starebbe valutando un intervento sulle aliquote intermedie, 27% e 38%. Il governo secondo queste indiscrezioni predisporrebbe misure a favore del ceto medio, intervenendo sulla struttura del prelievo che per com'è adesso grava parecchio sui contribuenti con un reddito lordo annuo di 28.000 euro che saltano dall'aliquota del 27% direttamente a quella del 38%.

Palazzo Chigi di concerto con il Ministero dell'economia starebbe lavorando su un doppio fronte, ciò è alla riforma della contrattazione aziendale e alla riduzione del carico fiscale sulla previdenza integrativa. Il taglio dell'imposta sui redditi era stato annunciato per il 2018. Il governo, come riporta l'Ansa, voleva far partire l'operazione di taglio Irpef e le altre misure le famiglie già questo mese di maggio inserendo le novità nel pacchetto Finanza per la crescita ma le risorse per la copertura di alcuni interventi non sono state trovate e quindi se ne parlerà con la prossima Legge di stabilità, in autunno.

Sullo sfondo la necessità di Palazzo Chigi si trovare i 15 miliardi che servono per evitare che l'anno prossimo scatti l'aumento dell'Iva che avrebbe un effetto depressivo sui già asfittici consumi. Altre misure allo studio sarebbero quelle relative al potenziamento degli assegni familiari, ma dal secondo figlio in poi. Il più volte annunciato taglio strutturale del cuneo fiscale che pesa sui lavoratori italiani dovrà fare i coni con una riduzione degli oneri contributivi compatibile con prestazioni previdenziali adeguate.

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