Canone Rai: ultimi due giorni per l'esenzione


Ultimi due giorni per chiedere l'esenzione del canone Rai. C'è tempo fino a lunedì prossimo, 16 maggio 2016, per inviare la dichiarazione sostitutiva relativa al canone Rai per uso privato evitando l’addebito in bolletta elettrica, a partire dal mese di luglio. La dichiarazione può essere presentata da chi non possiede un televisore, ma anche per comunicare su quale utenza elettrica, intestata a un membro della famiglia, va addebitato il canone, come spiega l'Agenzia delle entrate.

Il modello di esenzione dal pagamento della tassa sulla tv pubblica può essere fatto direttamente online, sul sito dell’Agenzia delle entrate, ma si devono avere le credenziali di accesso ai servizi telematici. In alternativa ci si può rivolgere ai servizi di Caf e professionisti abilitati.

L’autocertificazione può essere inviatra anche in forma cartacea all’Agenzia delle entrate, e precisamente allo sportello abbonamenti Tv, casella postale 22 - 10121 Torino, per raccomandata, senza busta, con la copia di un documento di riconoscimento in corso di validità. La dichiarazione si considererà presentata nella data di spedizione che risulta dal timbro postale.

Esenzione canone Rai: dichiarazione entro 16 maggio

22 aprile 2015

Più tempo per presentare l'esenzione per il canone Rai 2016 da parte di chi non ha una tv e per gli anziani over 75 con redditi sotto 8mila euro l'anno. La dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla tv pubblica potrà essere inviata fino al 16 maggio 2016, termine unico entro cui presentarla, sia in forma cartacea sia online.

Via web la dichiarazione si invia tramite l’applicazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate con le credenziali di Fisconline o Entratel o avvalendosi di professionisti abilitati; in via cartacea il modello, cui va allegata una fotocopia di un documento di riconoscimento, va spedito con raccomanda senza busta, ad Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T., sportello abbonamenti tv, casella Postale 22, 10121 Torino.

Sono esenti dal pagamento del canone le seconde case, gli studenti e/o i lavoratori fuori sede che hanno ancora la residenza presso i propri genitori o nel nucleo familiare principale. A prorogare i tempi per la presentazione del modello di esenzione è stato un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi.

Il canone Rai, pari a 100 euro, da quest'anno sarà addebitato nella bolletta della luce e solo per il 2016 si pagherà una prima super rata di 70 euro, tutta sulla bolletta di luglio. Dall’anno prossimo, 10 euro al mese, da gennaio a ottobre, visto che le bollette hanno cadenza quasi bimestrale, 20 euro a bolletta.

Il comunicato diffuso ieri da Rai e Agenzia delle Entrate precisa che i contribuenti con i requisiti per presentare la dichiarazione di esenzione possono inviare la stessa in tempo utile, come detto il 16 maggio, per evitare l'addebito del canone da parte delle imprese elettriche.

In pratica il modulo di dichiarazione sostitutiva e le istruzioni su come compilarlo, approvati con il provvedimento del 24 marzo scorso, vengono sostituiti da quelli approvati con il nuovo provvedimento ma saranno valide le dichiarazioni di non detenzione del televisore già inviate. Qui trovate il nuovo modello aggiornato.

Il provvedimento delle Entrate contiene anche le indicazioni aggiornate relative alla compilazione del modello di dichiarazione sostitutiva e le istruzioni sulla definizione di apparecchio televisivo esplicitate nella nota numero 9668 del 20 aprile 2016 del ministero dello Sviluppo Economico.

Im merito alle criticità sul canone Rai in bolletta elettrica rilevate dal Consiglio di Stato, il segretario dell’Unione Nazionale Consumatori Massimilno Donà dice:

Evidentemente 9 giorni dalla scadenza dei termini di presentazione della dichiarazione sostitutiva al governo non hanno ancora capito le implicazioni del mancato parere del Consiglio di Stato. Il punto, infatti, non è inserire la definizione di apparecchio nell’ambito del decreto Mise varato sulla base dell’art 1 comma 154 della Legge di stabilità, ma emanare urgentemente una nuova nota rispetto a quella attualmente in vigore del ministero dello Sviluppo Economico del 22 febbraio 2012, nella quale, ad esempio, si riportano ancora come atti alla ricezione i ricevitori radio fissi, i ricevitori radio portatili, i ricevitori radio per mezzi mobili, i lettori Mp3 con radio FM integrata.

E ancora:

Come fanno i cittadini a spedire la dichiarazione di non possedere un apparecchio adattabile, se non sanno cosa è adattabile. Non basta dire in tv o sui giornali che smartphone e tablet non devono pagare il canone, va scritto nero su bianco in una circolare esplicativa che annulli la nota precedente

ha aggiunto Dona.

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