Agenzia delle Entrate: “Basta controlli su importi esigui o errori formali”

Nell’ultima circolare dell’Agenzia delle Entrate vengono ridefiniti i controlli all’insegna della lotta ai grandi evasori.

Agenzia delle Entrate avviso bonario anomalie 730 precompilato

L’Agenzia delle Entrate ridefinisce i confini della lotta all’evasione fiscale. Nell’ultima circolare, infatti, si legge che il Fisco dovrà “affinare sempre di più la qualità dei controlli” e dovrà evitare di sprecare energie in “contestazioni puramente formali o di ammontare esiguo”. Sarà invece chiamato a concentrarsi su “concrete e rilevanti situazioni di rischio”.

Nella circolare viene spiegato inoltre:

“devono essere applicate dagli uffici secondo logiche di proporzionalità e ragionevolezza, ricorrendo in via prioritaria alla collaborazione del contribuente ed alle dimostrazioni addotte per giustificare eventuali anomalie”

A essere perseguiti, dunque, saranno soprattutto i grandi evasori. L’Agenzia delle Entrate, infatti, continua nella circolare:

“Intensificazione e lotta senza quartiere alle forme di evasione più gravi e alle frodi, fenomeni contro i quali l'Agenzia mette in campo, oltre a tecniche innovative che vanno nella direzione di un sempre più incisivo incrocio delle banche dati, una chiara e intensa azione di contrasto anche nei confronti di chi per mestiere progetta o facilita sistemi evasivi complessi”

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, in una lettera ai dipendenti invita a una maggiore collaborazione con i cittadini:

“Per cambiare 'verso' bisogna cambiare mentalità, cambiare approccio, bisogna 'mettersi nei panni' dell'altra parte. Questo significa che l'obbligo fiscale non deve essere fatto pesare in termini di adempimenti inutili ripetitivi e defatiganti, di burocrazia, di regole incomprensibili; che il rigore non va confuso con l'arroganza, di cui anzi è l'antitesi; che uno sgravio o un rimborso sulla cui spettanza non vi siano dubbi devono essere eseguiti senza indugi o ritardi; che, in sede di accertamento con adesione, le proposte dell'ufficio non devono essere prospettate come un minaccioso ultimatum ma sempre nell'ottica della corretta e civile dialettica tra le parti; che se da una verifica non emergono fatti o elementi concreti da contestare, occorre evitare la ricerca a ogni costo di infrazioni formali da sanzionare solo per evitare di chiudere negativamente la verifica stessa; che il fine non giustifica i mezzi, nel senso che la necessità di raggiungere gli obiettivi non deve mai scalfire la qualità del nostro lavoro”

Nella lettera Rossella Orlandi fa riferimento anche agli attacchi di Striscia la Notizia e scrive:

“L'Agenzia delle Entrate è oggetto di una campagna denigratoria portata avanti da alcuni media, e in particolare da una trasmissione televisiva satirica. I reportage in molti casi vanno ben al di là del legittimo diritto di critica, per sconfinare nelle minacce personali e nel vilipendio dell'Istituzione"

poi annuncia di voler ricorrere alle vie legali:

"Non ho voluto contribuire ad alimentare la polemica rispondendo direttamente a questi attacchi, anche se i casi che siamo riusciti a individuare, posto che non vi è stato alcuna collaborazione dei giornalisti per fare chiarezza sulle pratiche, non contenevano nostri errori ma solo una errata rappresentazione da parte degli autori del servizio. Ho deciso, invece, di ricorrere alle vie legali e i giudici valuteranno. Rimane l'amarezza nel constatare che per commentare episodi di presunta inefficienza di una pubblica amministrazione non si contatti l'ente coinvolto ma piuttosto sedicenti funzionari incappucciati o ex dipendenti dell'Amministrazione magari licenziati per irregolarità”

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