Decreto rimborsi banche, Renzi: risarcimenti non per tutti. Primi ristori a settembre

renzi su rimborsi banche

Il rimborso per i risparmiatori truffati dalle 4 banche fallite non potrà essere per tutti, dice stamattina a RTL 102.5 il premier Matteo Renzi:

"Il rimborso totale non ci potrà essere, questi signori hanno messo soldi in operazioni a rischio, avevano assunto obbligazioni subordinate a rischio che rendevano molto di più. Noi restituiamo a chi ha titoli fino all'80 per cento, diamo il rimborso. Se vogliono protestare vadano a fare l'arbitrato e vediamo. Io non sono così convinto che l'arbitrato convenga ma è una possibilità". 

Gli obbligazionisti “subordinati” delle banche fallite e salvate con il bail avranno 4 mesi di tempo dalla conversione definitiva del nuovo decreto banche per avanzare al Fondo di solidarietà le richieste per accedere all'indennizzo automatico che sarà forfettario per un massimo dell'80% dell'investimento.

Così secondo il testo definitivo del decreto da ieri in Gazzetta ufficiale e in vigore a partire da oggi 4 maggio 2016. Ciò significa che qualora e Camera e Senato impiegheranno tutti i 60 giorni di tempo a loro disposizione per convertire il decreto in legge, le richieste di rimborso automatico potranno essere inviate da luglio.

Dopo la valutazione della documentazione il Fondo di solidarietà provvederà infatti alla liquidazione dell'indennizzo entro sessanta giorni dalla richiesta. Da settembre dovrebbero essere erogati i primi rimborsi. Chi non ha i requisiti per il ristoro automatico potrà accedere alle risorse del Fondo di solidarietà solo dopo l’esito positivo dell’arbitrato ma chi chiede l'automatismo non potrà poi andare anche davanti all'arbitro.

Intanto le associazione dei consumatori vanno all’attacco sui rimborsi non per tutti parlando di nuovi paletti discriminatori sempre più limitativi per i risparmiatori. Agli indennizzi automatici potranno infatti accedere solo chi ha acquistato le obbligazioni subordinate "nell'ambito di un rapporto negoziale diretto con la Banca in liquidazione che li ha emessi". Quindi secondo il Codacons saranno tagliati fuori migliaia di piccoli risparmiatori ai quali intermediari e broker hanno venduto obbligazioni subordinate, spesso senza le adeguate informazioni sul reale rischio e natura dei titoli.

“Il decreto banche appare sempre più discriminatorio, e ogni giorno escono fuori paletti che limitano ingiustamente i rimborsi. Non si capisce per quale motivo chi ha acquistato obbligazioni dalla banca può ottenere il rimborso, mentre chi ha investito nei medesimi titoli attraverso altri operatori debba essere escluso; di questo passo saranno realmente pochi fortunati a poter godere degli indennizzi, con un danno enorme per i risparmiatori”

spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi.

  • shares
  • Mail