Padoan: taglio tasse sì ma senza fretta e rispettando i conti

salva banche

In merito alle indiscrezioni che circolano su un taglio delle aliquote intermedie Irpef del 27% e del 38%, nella prossima Legge di stabilità, e più in generale sul tema del calo della pressione fiscale, interviene stamattina il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan che ai microfoni di Radio Anch'io dice:

"La diminuzione della tasse è e rimane uno dei pilastri politica governo. La tempistica è quella nota, non bisogna affrettare i tempi. C'è un quadro generale di compatibilità che va difeso perché è un bene per l'Italia. Questo è il compito del ministro dell'Economia".

In materia di pensioni, altro fronte caldo per il governo Renzi, il ministro ha detto che "C'è spazio per considerare miglioramenti del sistema pensionistico" tagliando decisamente corto sulla questione. Sulla banche invece Padoan è d'accordo con quanto detto dal governatore di Bankitalia Ignazio Visco secondo cui, tra l'altro, la preoccupazione sulle sofferenze degli istituti discredito italiani è esagerata.

"L'affermazione di Visco e' quanto mai esemplare e utile perché se una banca chiude quella vicina potrebbe esserne infettata. C'è un problema di contagio per cui quando si prendono misure su singole banche non bisogna mai dimenticare l'impatto sul resto del sistema" ha concluso Padoan.

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