Il denaro sporco passa in centrifuga: addio agli assegni trasferibili

Direttiva anti-riciclaggioGiro di vite sulle “lavanderie” del denaro sporco con un nuovo disegno di legge che limita la sottoscrizione di assegni liberi a 5 mila euro in recepimento ad una direttiva europea (la 2005/60/Ce) anti-reciclaggio.
Il testo del provvedimento, anticipato ieri dal «Sole 24 Ore», è stato trasmesso nei giorni scorsi agli altri dicasteri competenti e a breve dovrebbe approdare al Consiglio dei ministri dando un taglio netto alla soglia dei trasferimenti in contanti, che passa dagli attuali 12.500 euro a 5 mila (v. articolo).

Per le società di «money transfer», molto utilizzate dai cittadini extracomunitari ed al tempo stesso fortemente sospettate di favorire il riciclaggio, i vincoli sono ancora più rigidi: 2 mila euro di tetto massimo, che sale a 5 mila solo in casi eccezionali. Il tetto di 5 mila euro viene introdotto anche per il saldo di libretti di deposito postali e bancari al portatore, che entro il 30 giugno 2008 dovranno essere «alleggeriti» o estinti.

Durissime sanzioni saranno inoltre applicate ai trasgressori, multati con importi pari all’1 ed al 40% del valore trasferito, che sale al 20-40% nel caso ci si avvalga di una società di «money transfer». La mancata comunicazione della violazione al ministero da parte degli intermediari verrà invece punita con una sanzione che va dal 3 al 30% del valore dell’operazione.

Nuove regole anti-reciclaggio e bolli di imposta sugli assegni

L’emissione degli assegni sarà quindi rigidamente regolamentata per banche e uffici postali che dovranno rilasciare innanzitutto assegni non trasferibili, mentre quelli «liberi» si potranno ottenere solo presentando una richiesta scritta e versando una imposta di bollo di 1,5 euro. Ogni girata dovrà riportare il codice fiscale del girante i cui dati, assieme a quelli dei richiedenti, dei giratari e di coloro che hanno incassato gli assegni, saranno raccolti in una apposita in una «anagrafe dei conti». In ogni caso assegni bancari e postali, come anche vaglia cambiari o postali, staccati per importi superiori ai 5 mila euro dovranno riportare nome o ragione sociale del destinatario e la clausola di non trasferibilità. Quelli intestati all’ordine del traente, ovvero «a me medesimo», non si potranno invece più girare a terzi ma andranno incassati direttamente (v. comunicato).

La rigida applicazione delle direttive europee trova ragion d’essere nel recente sequestro di 400 agenzie abusive di “money transfer”…

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