Fisco: le novità allo studio per partite Iva e autonomi


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Fisco, si cambia. Il governo pensa di introdurre novità per partite Iva e lavoratori autonomi all'insegna della semplificazione.Concretamente sono allo studio l'abolizione degli studi di settore e i cambiamenti per l'Irap, sulla scia della recente sentenza della Cassazione che ha dichiarato esenti da Irap le ditte individuali e gli studi professionali, anche se impiegano un solo dipendente, con mansioni esecutive, che vanno al di là della professionalità che caratterizza l'attività (la classica segretaria).

Secondo il sito specializzato laleggepertutti.it anche i piccoli studi professionali e le ditte individuali con un solo dipendente e con mansioni esecutive non pagheranno più l'Irap. La mini riforma del fisco nel suo complesso dovrebbe venire incontro a chi ha una partita Iva ma non ha dimensioni sufficienti per fronteggiare la crisi economica. Già questo mese dovrebbe essere apportata una correzione al decreto semplificazioni attuativo della delega fiscale per un iter legislativo che terminerà con l'approvazione della Legge di Stabilità 2017.

Flat tax, che cos'è . La previsione di una flat tax viene descritta da Adnkronos come l'imposta "sul reddito dell'imprenditore (Iri) con la quale tutte le imprese personali che lasciano gli utili in azienda verranno premiate. Si tratta di una tassazione proporzionale (Ires) e non più progressiva (Irpef)"

Propriamente flat tax, come indica il nome è una "tassa piatta" unica, non progressiva: tutti pagherebbero lo stesso, ricchi meno ricchi e fasce più deboli, per un'aliquota fiscale non è legata al reddito.

Il leader della Lega Salvini propone da tempo una flat tax al 15%, il contraltare sarebbe il crollo del gettito fiscale, alcune stime parlano di 100 mld in meno, e quindi dei servizi.Per commercianti, artigiani e professionisti l'introduzione di una improbabile flat tax, cambierebbe radicalmente il regime delle partite Iva.

Sul fronte dei controlli fiscali gli studi di settore andranno in pensione ma solo per alcune categorie, come i professionisti. La quota di deducibilità dell'Imu dal reddito d'impresa potrebbe salire dal 20% di oggi.

La semplificazione per ora dovrebbe tradursi in una riduzione delle comunicazioni, l'addio allo spesometro e una crescente digitalizzazione degli obblighi per le partite Iva alla comunicazione telematica di tutti i dati delle fatture.

E ancora la cancellazione dell'obbligo di comunicazione annuale delle informazioni cui l'Agenzia è già in possesso dopo la trasmissione eseguita negli anni precedenti, fatte salve eventuali variazioni. Per esempio il proprietario di casa non sarà più obbligato a trasmettere le comunicazioni sugli affitti annualmente.

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