RCS, Bonomi e Mediobanca contro Cairo: controfferta in contanti

Nuova Opa del valore di 0,70 euro per azione contro quella di Cairo che propone scambio dei titoli a 0,52 euro.

Andrea Bonomi

I soci storici di RCS vogliono ostacolare la scalata di Urbano Cairo all’azienda editrice del Corriere della Sera e lanciano una controproposta. Se da una parte l’editore di La7 ha proposto uno scambio di titoli a 0,52 euro ai valori attuali, ora, su iniziativa del fondo Investindustrial di Andrea Bonomi, i soci storici come Diego Della Valle, Mediobanca, UnipolSai e Pirelli lanciano una controproposta: un’offerta pubblica di acquisto di 0,70 euro per azione. Questa mossa ha già fatto impennare il titolo questa mattina in borsa, allineandolo al corrispettivo dell’offerta con un rialzo del 20%.

Le azioni di Bonomi, Della Valle, Mediobanca, Unipolsai e Pirelli rappresentano in totale il 22,6% del capitale sociale di Rcs. Per lanciare l’Opa volontaria sul restante 77,4% costituiranno una società di nuova costituzione, la International Acquisitions Holding, pronta a spendere 282,7 milioni in totale. Il prezzo è offerto per cassa e comprende un premio del 68,4% rispetto al corso di Borsa del 7 aprile 2016, il giorno prima dell’annuncio dell’Ops di Cairo Communication, e del 17% rispetto alla chiusura in Borsa di venerdì scorso, 13 maggio.

La International Acquisitions Holding sarà partecipata al 55% da Bonomi e al 45%, in modo paritetico, da Della Valle, Mediobanca, Unipolsai e Pirelli.
Ricordiamo che attualmente Cairo possiede il 4,61% di RCS, mentre Mediobanca ha il 6,25%, Della Valle il 7,3%, Unipol il 4,6%, Schroders il 5%, Pirelli il 4.4%, Intesa il 4,2% e la sua controllata Banca Imi è advisor finanziario dell’operazione di Cario insieme con Equita SIM e lo studio BonelliErede.

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