Flessibilità Italia, 14 miliardi di sconto dall’Ue

Italian Minister of Economy and Finance Pier Carlo Padoan speaks during a press conference at an Economic and Financial Affairs Council meeting (ECOFIN) on October 6, 2015 in Luxembourg.   AFP PHOTO/ JOHN THYS        (Photo credit should read JOHN THYS/AFP/Getty Images)

A poche ore dalla presentazione delle raccomandazioni specifiche per Paese, è stato reso noto che i commissari europei Valdis Dombrovskis (Euro) e Pierre Moscovici (Affari economici) hanno proposto al ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, la flessibilità dei conti del 2016 in cambio di “impegni chiari e credibili da parte dell'Italia”.

Con la lettera dello scorso 13 maggio l’Europa riconosce all’Italia una flessibilità condizionata: spese potenzialmente impattanti sul deficit e sul debito nazionali non verranno calcolate a patto di "sforzi ulteriori" di aggiustamento.

Lo sconto che si profila per l’Italia è di poco inferiore ai 14 miliardi di euro: su deficit e debito totali non verranno considerate spese per lo 0,85% del Pil. Ecco quali saranno, nel dettaglio, le proposte adottate:
- flessibilità dello 0,5% del Pil (8,2 miliardi) per le riforme strutturali;
- un ulteriore 0,25% del Pil (4 miliardi) per le spese a bilancio per gli investimenti;
- un 0,04% del Pil (700 milioni) per le spese eccezionali legate alla crisi migratoria;
- uno 0,06% del Pil (950 milioni) per interventi anti-terrorismo.

Lo sconto complessivo sarà, quindi, di 13 miliardi e 850 milioni di euro.

Veniamo all’impegno da parte dell’Italia: raggiungere un rapporto deficit/Pil all’1,8% nel 2017, anche se Dombrovskis e Moscovici auspicano che si possa fare uno “sforzo fiscale” maggiore dello 0,5% nel 2017 e nel 2018.

Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non ha nascosto la propria soddisfazione per il via libera dell’Ue:

“Questa flessibilità è una grandissima priorità per il nostro paese, così come pure sull'immigrazione. Bisogna affermare l'idea che non si debba vivere di paura e di preoccupazione soltanto, ma si debba avere il coraggio di agire”.

Via | Agi

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