Diritto al Futuro: il Fondo per lo studio

Investire sulla propria formazione è sempre una scommessa vincente. Tra le misure del progetto Diritto al Futuro del Dipartimento Gioventù c’è il Fondo da 19 milioni di euro indirizzato a giovani studenti meritevoli freschi di diploma e non solo a loro.

Bisogna avere dai 18 ai 40 anni e i finanziamenti possono essere richiesti per l’università, master, corsi di specializzazione post lauream e per approfondire la conoscenza di lingue straniere. Il Fondo per il credito ai giovani venne istituito nel 2007. Con decreto del 19 novembre 2010 la Presidenza del Consiglio l’ha rilanciato ampliandone l’operatività.

Chi rientra nelle caratteristiche previste per beneficiare del fondo può compilare il modello di domanda, allegare tutta la documentazione indicata e andare presso uno degli istituti di credito che aderiscono all’iniziativa. Chi sono i beneficiari?

Possono presentare domanda quanti risultano iscritti:

a) ad un corso di laurea triennale ovvero specialistica a ciclo unico, che si siano diplomati con un voto di almeno 75/100 e in regola con il pagamento delle tasse universitarie.
b) a un corso di laurea magistrale, con un voto di diploma di laurea triennale almeno uguale a 100/110 e in regola con il pagamento delle tasse.
c) a un master universitario di primo o secondo livello, con un voto di laurea triennale o specialistica, di almeno 100/110 e a posto col pagamento delle tasse universitarie.
d) a un corso di specializzazione post laurea magistrale a ciclo unico di medicina e chirurgia con voto di almeno 100/110 e in regola con il pagamento delle tasse.
e) a un dottorato di ricerca all’estero di durata legale triennale.
f) a un corso di lingue che duri almeno sei mesi, riconosciuto da un Ente certificatore.

Titoli di studio - Il diploma deve essere rilasciato da una scuola italiana, pubblica o privata, autorizzata dal MIUR o da una scuola straniera autorizzata dal MIUR all’apertura di una succursale dell’istituto in Italia e ovviamente abilitata a rilasciare titoli di studio aventi valore legale.

I corsi di laurea triennale, specialistica, i master e i corsi di specializzazione universitari successivi devono essere tenuti in università italiane, pubbliche o private, o scuole superiori di insegnamento universitario autorizzate dal MIUR a rilasciare titoli di studio con valore legale in Italia. Oppure da università straniere o scuole superiori di insegnamento universitario straniere con succursali in Italia allo stesso modo abilitate dal MIUR. L’Ente certificatore deve essere qualificato come tale con un provvedimento o atto amministrativo emesso o di cui sia comunque parte una Pubblica Amministrazione.

Il finanziamento, a quanto ammonta per il singolo richiedente - I finanziamenti per gli studi sono cumulabili tra loro fino a un massimo di 25mila euro e sono erogati in rate annuali che possono andare da 3mila a 5mila euro, secondo quanto specificato nel Decreto interministeriale del 19 novembre 2010.

Dopo la prima tranche del finanziamento, le altre sono erogate in seguito alla presentazione al finanziatore dell’attestazione dell’iscrizione alle annualità successive e del superamento di almeno la metà degli esami previsti dal piano di studi relativo agli anni precedenti.

Se i predetti corsi hanno durata pluriennale, l’ente finanziatore elargisce il finanziamento per il suo ammontare complessivo ed erogherà le rate sempre con cadenza annuale, per un numero di anni non superiore alla durata legale del corso di laurea, del master o del corso linguistico intrapreso. E in ogni caso per un periodo non superiore agli anni residui per terminare il corso.

La restituzione dei finanziamenti all’istituto di credito va fatta in un periodo compreso tra i tre e i quindici anni, le banche si sono impegnate a non chiedere altre garanzie per i finanziamenti ammissibili a parte quelle fornite dal fondo statale. Tasso applicato e condizioni sono stabiliti dalle singole banche nei parametri dell'accordo tra il Dipartimento della Gioventù e l’ABI in base al quale il piano di ammortamento non inizierà prima del 30esimo mese successivo all’erogazione dell’ultima rata del finanziamento.

Foto © Getty Images

  • shares
  • Mail