Cgia: entro domani tasse da pagare per 51,6 miliardi

tasse 16 giugno 2016

Entro domani 16 giugno famiglie e imprese dovranno versare imposte e gabelle per la bellezza di 51,6 miliardi di euro tra ritenute Irpef, Tasi, Imu, Ires, Iva, Irap, addizionali comunali e regionali Irpef e altro ancora. Di questi 51,6 miliardi, secondo i calcoli fatti dalla Cgia di Mestre, 34,8 miliardi finiranno nelle casse dello Stato centrale, 11 miliardi in quelle dei Comuni e 5,3 mld in quelle delle Regioni.

Solo dal pagamento del diritto annuale alle Camere di Commercio, gli enti camerali incasseranno dalle imprese 500 milioni di euro. In valori assoluti, il versamento più consistente riguarderà le ritenute Irpef dei dipendenti e dei collaboratori, trattenute che tramite il sostituto di imposta saranno trasferite dalle imprese all'erario per 11 miliardi di euro.

In Italia checché ne dica il governo sulla riduzione della tasse (?) la pressione fiscale resta alle stelle, tra le più alte dell'intera Unione europea. Secondo uno studio di Unimpresa ("Pressione fiscale e conti pubblici nel confronto internazionale") su dati della Banca d’Italia negli ultimi 10 anni i contribuenti del nostro Paese hanno visto crescere vorticosamente il peso delle tasse senza un riscontro virtuoso per le finanze pubbliche.

Dal 39,1% del pil del 2005, la pressione fiscale è progressivamente salita fino al 43,5% del 2015; con gli incassi per lo Stato, passati dal 42,5% del pil al 47,6%; un aumento di tasse ed entrate che non ha portato a un contenimento del debito salito al 132,7% del pil nel 2015 rispetto al 101,9% di dieci anni prima.

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