Mutui agli atipici? Sì, ma che tassi!

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Negli ultimi tempi molte banche pubblicizzano i

MUTUI PER GLI ATIPICI

Che bello!- ho pensato- visto che io rientro appieno in questa categoria e così, per curiosità, sono andato ad informarmi e, purtroppo, la mia delusione é stata davvero grande!

Innanzitutto le condizioni richieste già escludono molti: avere meno di 35 anni, avere un contratto in corso, aver lavorato precedentemente per almeno 18-36 mesi. Il problema maggiore riguarda però i tassi applicati a questa categoria di persone, di solito ben QUATTRO volte superiori a quelli normali: quello che varia é lo spread, cioé la maggiorazione percentuale del parametro di riferimento (di solito l'Euribor) di un mutuo; la differenza media é circa dello 0,30-0,50% e non é poco.
Ovvio il rischio che si accollano le banche é superiore a quello di un mutuo tradizionale, ma tale da giustificare un tale differenza?
Anche l'importo finanziabile é soggetto a limitazioni: la cifra non deve essere superiore ai 150 000 euro e non superare l'80% del valore dell'immobile.
Ovviamente le variazioni tra tasso fisso e variabile restano valide anche per gli atipici, ma sempre con una maggiorazione consistente.
Potrebbe cambiare qualcosa se venissero stanziati i 10 milioni di euro previsti dall'ultima finanziaria a garanzia di questa tipologia di prestiti: speriamo!
Non c'é pace per questa classe di lavoratori ( in Italia circa 3 milioni): anche in relazione ai mutui, così come sulle pensioni, non é tutto oro quello che luccica.

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