Brexit, Mef: effetti limitati su economia italiana. BCE e FED pronte a iniettare liquidità

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Secondo il Ministero dell’economia e delle finanze l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, la Brexit, "avrà effetti comunque limitati sull'economia reale italiana. La solidità dei fondamentali delle imprese tornerà presto a prevalere sulla volatilità dei mercati finanziari".

Si apre così il comunicato diffuso a tarda mattinata dal Mef sulla Brexit, a conclusione della riunione del comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria presieduta dal titolare del dicastero di via XX settembre Pier Carlo Padoan alla presenza tra gli altri del governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco e del presidente della Commissione nazionale per le società e la borsa Giuseppe Vegas.

"I fondamentali del sistema bancario restano solidi. In un contesto di volatilità generalizzata a livello globale, le autorità seguono con attenzione la situazione. Nonostante le ampie escursioni dei prezzi l'operatività dei mercati finanziari prosegue secondo le normali modalità” si legge ancora nella nota del Tesoro.

Per quanto riguarda il mercato dei titoli di Stato questo “è stabilizzato dai programmi della Banca centrale europea e dal percorso di aggiustamento delle finanze pubbliche perseguito dal Governo".

La Bce dal canto suo ha fatto sapere di essere pronta a iniettare nei mercati la necessaria “liquidità in euro e in altre valute" per controbattere agli effetti finanziari della Brexit. Analoghe rassicurazioni sono giunte dalla Federal Reserve americana.

L’Eurotower spiega di essere preparata all'emergenza, di essere in stretto coordinamento con le altre banche centrali e che sta "monitorando con molta attenzione" l'andamento dei mercati, oggi in profondo rosso dall’Asia all’Europa agli USA: Wall Street ha aperto la prima seduta post Brexit con il Dow Jones in calo del 2,33%, il Nasdaq giù del 3,90% e l'indice S&P500 in calo del 2,33%.
   

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