Tariffe locali +1,2%. Acqua +3,4%: altro che blocco con Legge di Stabilità

Il gravame delle tariffe locali è aumentato nel primo semestre dell’anno dell'1,2% rispetto allo stesso periodo del 2015. Così secondo le elaborazioni dell'Ufficio economico di Confesercenti che parla di un aumento particolarmente consistente della bolletta dell'acqua potabile, costata il 3,4 % in più rispetto al 2015, e degli asili nido, +3,1 %, e di altri servizi essenziali come la scuola ma anche il trasporto ferroviario.

In leggero calo, sempre secondo Confesercenti, risultano essere invece le tariffe nazionali, che diminuiscono dello 0,6 % rispetto all'anno scorso. Nel dettaglio il canone Rai cala del 12% e l'energia del 6,7%. La flessione compensa però appena per metà i rincari delle imposte di Comuni e Regioni.

Complessivamente dunque, nel 2016, gli italiani spenderanno di più per accedere ai servizi essenziali, alla faccia dello sbandierato blocco delle tasse locali previsto dalla Legge di Stabilità 2015.

Ma non finisce qui: "La spesa potrebbe aumentare ancora perchè  le tariffe sono una delle poche leve economiche rimaste alle amministrazioni locali, in cronica mancanza di fondi a causa dei tagli dei trasferimenti centrali" spiega il segretario generale della Confesercenti Mario Bussoni.

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