FMI taglia stime Pil Italia. "Agire sulle banche". Sofferenze a 200 mld

FMI  taglia stime pil italia

La ripresa italiana è più lenta delle attese a causa della Brexit che frena la crescita, con il Pil del Belpaese che quest'anno aumenterà sotto l'1% e nel 2017 dell'1%. A rivedere le stime al ribasso è il Fondo monetario internazionale che chiede al governo di agire sulle fronte delle banche che con i loro 360 miliardi di euro di crediti deteriorati nei bilanci, e 200 miliardi di sofferenze bancarie, frenano gli investimenti e la crescita.

Renzi e l’Europa sembrano convenire sul fatto che la questione può essere risolta nell’ambito delle regole esistenti, che contemplerebbero secondo il Fmi anche un intervento pubblico: ''e' una delle opzioni in base alle norme esistenti. Riteniamo che il contesto normativo attuale'' offra ''abbastanza flessibilita''' per affrontare la situazione dice Rishi Goyal, capo della missione per l'Italia del Fmi.

Secondo il Fondo poi, l’altro fattore di forte debolezza è l’alto debito pubblico, mentre l’elevato tasso di disoccupazione italiano calerà gradualmente, dall'11,9% del 2015 all'11,4% del 2016 per scendere ancora al 10,9% nel 2017. Le sofferenze delle banche italiane secondo i dati diffusi stamattina da Bankitalia sfiorano a maggio i 200 miliardi di euro, 199.994 mld, ai massimi da gennaio, dai 198,3 miliardi di aprile. Il tasso di crescita dei crediti inesigibili però frena a 3,2% da 3,5% di aprile.

Nel Supplemento al Bollettino statistico dedicato a moneta e banche, Palazzo Koch spiega ancora che i prestiti al settore privato salgono dello 0,8% annuo da +0,4% di aprile mentre rallenta la raccolta, +3,2% dal +5,4% di aprile.

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