Lira turca in risalita dopo il fallito golpe. Borsa Istanbul -5%

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Dopo il fallito tentativo di golpe in Turchia, venerdì notte, e il crollo della lira, la Borsa di Istanbul prova a reagire senza però riuscirvi. Oggi le contrattazioni si sono aperte al ribasso con l’indice Bist 100 che ha allargato il calo fino al -5% di metà mattina.

A dare un segnale di ripresa è invece la lira turca, nonostante le affermazioni del vicepremier Mehmet Simsek che ha escluso interventi da parte della banca centrale sul mercato dei cambi.

La valuta di Ankara recupera in parte, dopo che le notizie del tentato golpe di una parte dei militari dell’esercito (un pugno di generali e molte seconde file, è stato definito il "golpe dei colonnelli") aveva provocato il peggior calo dal 2008 sul dollaro scambiato oggi a 2,9539 lire turche (+2%) mentre venerdì il dollaro era salito sopra 3,05.

Prima del tentato putsch, fallito sia per la divisione interna alle forze armate, sia per la scarsa organizzazione dei golpisti, sia per la reazione del popolo sceso in piazza dopo l’appello via Face Time di Erdogan (ma l'opposizione politica ha parlato anche di finto golpe, tanto è apparso improbabile) il cambio dollaro-lira era sotto 2,90.

Per l’analista di banca Ubs Serhan Gok, come riferisce Aska News, i mercati finanziari turchi dovrebbero comunque stabilizzarsi rapidamente e le epurazioni che il presidente Recep Tayyip Erdogan ha compiuto nelle forze armate e anche nella magistratura (3.000 i giudici arrestati) potrebbero rafforzare il suo potere e il suo disegno di presidenzialismo.

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