Assegno di maternità Comune e Stato: requisiti beneficiari e domanda

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L’assegno di maternità del Comune è il contributo che l’ente locale in cui si vive mette a disposizione delle mamme disoccupate e casalinghe senza lavoro da un anno e mezzo, italiane e straniere (con carta di soggiorno). Come si riceve l’assegno di maternità del Comune? Quali sono i requisiti?

Bisogna avere un reddito ISEE non superiore alla soglia stabilita ogni anno, non superiore a 16.955,95 euro per il 2016. Per fare la domanda serve occorre essere residenti nel Comune in cui si presenta la richiesta. L'importo dell'assegno di maternità, variabile a seconda degli aggiornamenti dell'Istat, è per quest'anno sui 338,69 euro al mese, fino a un massimo di 5 mesi.

Come si fa la domanda? Tramite un Caf o da soli ma in questo caso è necessario compilare un modulo ad hoc e inviarlo online dal sito dell'Inps cui si accede con un Pin da richiedere presso gli uffici dell'Istituto nazionale di previdenza sociale. La domanda va consegnata nei 6 mesi successivi alla nascita del figlio; in caso di adozione entro i 6 mesi da quella data. L'assegno di maternità Comune è altra cosa rispetto l'assegno di maternità dello Stato, spettante alle mamme lavoratrici e precarie e che è di 338,89 euro al mese per 5 mesi al massimo.

Tale contributo è riservato alle mamme, così come ai papà, che hanno almeno uno di questi requisiti: aver versato almeno 3 mesi di contributi per maternità nei 9 mesi prima del parto e negli ultimi 18 mesi; essere disoccupate o in mobilità o cassa integrazione ma aver lavorato per almeno 3 mesi e tra la perdita del lavoro e il parto non devono passare più di 9 mesi; essere state licenziate, ma aver lavorato per 3 mesi almeno e aver lasciato il lavoro dai 18 ai 9 mesi prima del parto; beneficiare della gestione separata, con 3 mesi di contributi versati nell'anno precedente il congedo obbligatorio.

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