Fatturato e ordini industria di nuovo in calo

Produzione industriale 2016

Industria ancora in frenata a maggio. L'Istat segnala un fatturato in calo dell'1,1%, mentre gli ordinativi vanno giù del 2,8%. A marzo la variazione era stata pari a -1,7% per il fatturato e -3,4% per gli ordini, ma ad aprile si era registrato un +2,1% per il fatturato e un +0,9% per gli ordini. La diminuzione del fatturato a maggio denota un andamento simile sul mercato interno (-1,1%) e su quello estero (-1,2%). Il calo degli ordini è imputabile soprattutto al mercato estero (-5,7%), mentre quello interno mostra una diminuzione più contenuta pari a -0,6%.

Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo del fatturato cala dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti come sintesi di un -0,4% per il mercato interno e di un -0,1% per quello estero, mentre l'indice complessivo degli ordinativi rivela una flessione del 3,1%. Se corretto per gli effetti di calendario, 22 giorni lavorativi contro i 20 di maggio 2015, il fatturato totale mostra un calo su base annua del 2,7%, con una riduzione del 2,5% sul mercato interno e del 3,0% su quello estero.

Gli indici destagionalizzati del fatturato sempre a maggio 2016 registrano aumenti congiunturali per l'energia (+0,4%), per i beni di consumo (+0,1%) e una flessione i beni intermedi (-2,7%) e i beni strumentali (-0,9%). L'indice grezzo del fatturato in termini tendenziali sale del 3,6%, con il contributo più ampio a tale incremento che arriva dalla componente interna dei beni strumentali.

Per il fatturato l'incremento tendenziale più elevato si ha nelle altre industrie manifatturiere (+10,1%), la maggiore diminuzione nel settore manifatturiero è invece quella relativa alla fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-22,7%). Rispetto a maggio 2015, l'indice grezzo degli ordinativi cala del 4,2%, con la flessione maggiore che si ha nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-29,9%) mentre l'incremento più consistente nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (+13,0%).

Ieri Confindustria aveva lanciato l'allarme sul netto rallentamento dell'attività economica già nel secondo trimestre. I dati ufficiali relativi al Pil sono attesi il prossimo 12 agosto ma per il Centro studi di Confindustria la crescita sarà pari appena allo 0,15% dal +0,3% del trimestre precedente.

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