Giappone: "metodo Toyota" contro gli errori medici

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Il "toyotismo" entra negli ospedali giapponesi per misurarne l'efficienza: il metodo di controllo della qualità sviluppato e applicato dalla prima azienda automobilistica mondiale farà in suo debutto nella sanità.

L'ospedale universitario di Nagoya, nella cui prefettura Toyota ha il suo quartier generale, ha stretto un accordo di collaborazione con il colosso giapponese dell'auto per inserire il suo sistema di controllo della qualità nelle procedure ospedaliere, come riporta l'agenzia di stampa Kyodo.

I responsabili del programma hanno la massima fiducia che dopo il tutoraggio da parte di funzionari della Toyota sul personale sanitario, i sistemi di controllo qualità dell'azienda siano applicabili con buoni risultati al lavoro in corsia. Il Giappone ha una delle sanità più avanzate al mondo ma gli errori in campo medico di certo non mancano e ogni volta fanno molto scalpore nell'opinione pubblica.

Da alcuni mesi i medici dell'Ospedale universitario di Nagoya stanno seguendo questi stage e corsi di formazione in Toyota, il fine sarebbe quello di far introiettare al personale sanitario il know-how sul controllo della qualità e sul "kaizen", cioè l'innovazione continua risolvendo i problemi individuati di volta in volta attraverso una certosina e capillare raccolta di dati.

L'obiettivo finale è creare il "medico delle terapie dei futuro", ecco spiegato l'acronimo ASUISHI che dà il nome al programma. Il corso prevede per i sanitari anche visite nei siti produttivi della compagnia per verificare i sistemi di controllo qualità da applicare poi in ospedale.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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